Germania: riforme, problemi su difesa del licenziamento

MINISTRO MUENTEFERING BLOCCA ACCORDO, BERLINO COME PARIGI?
(ANSA) – BERLINO, 29 MAR – Problemi in vista per il governo di Grosse
Koalition di Angela Merkel (Cdu) che, dopo l’appuntamento
elettorale locale di domenica scorsa, si appresta ad affrontare le riforme
previste dall’accordo di coalizione. Oltre allo scoglio della riforma sanitaria, sulla quale le posizioni sono ancora distanti, una mina vagante per l’esecutivo della Merkel si annuncia il ‘Kuendigungsschutz’ (letteralmente ‘difesa dal licenziamento’), la normativa equivalente all’articolo 18 in Italia, sulla quale – nonostante l’intesa emersa nei negoziati dello scorso autunno – sembrano esserci ora dissensi fra i due schieramenti. Il ministro del lavoro e vicecancelliere Franz Muentefering (Spd) ha annunciato un nuovo dibattito su tale tema, compreso il periodo di prova per i giovani lavoratori con nuovi contratti, accusando gli alleati conservatori di premere per un ulteriore allentamento della normativa. In un articolo apparso oggi sul quotidiano economico Handelsblatt, Muentefering stigmatizza la posizione di alcuni esponenti conservatori e annuncia di aver bloccato la riforma, che prevede in particolare un allungamento da sei mesi a due anni del periodo di prova per i nuovi contratti. Misura questa simile a quella adottata in Francia, con la differenza che si applica a tutti i nuovi lavoratori e non solo a quelli con meno di 26 anni, come previsto dal Contratto di primo impiego (Cpe) francese, all’origine delle dure proteste di questi giorni in Francia. In cambio pero’ – in Germania – non sara’ piu’ possibile denunciare i contratti e licenziare senza motivi durante tale periodo di due anni. Tali nuove regole dovevano entrare in vigore gia’ da questo mese di marzo. ‘Ora io ho bloccato tale normativa dopo che alcuni esponenti cristiano democratici hanno cominciato a poco a poco ad allontanarsi da questo punto dell’accordo di coalizione’, scrive Muentefering oggi su Handelsblatt. Il governo affrontera’ questo punto controverso nei prossimi giorni – ha aggiunto il vicecancelliere socialdemocratico, che era braccio destro dell’ex cancelliere Gerhard Schroeder nel passato governo rossoverde (Spd e Verdi)-. Un messa in guardia dal forzare troppo la situazione in fatto di ‘Kuendigungsschutz’ e’ venuta da Michael Sommer, presidente della Confederazione sindacale tedesca (Dgb). ‘Quello contro cui si protesta in Francia e’ anche in gestazione in Germania’, ha detto al quotidiano Hamburger Abendblatt.(ANSA).