Forza Italia e la destra vogliono sfrattare Prodi sfrattando veramente 200.000 famiglie

Il governo è stato battuto al Senato sul decreto legge sugli sfratti. L’aula ha approvato con 151 sì e 147 no e nessun astenuto una pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’opposizione. L’approvazione della pregiudiziale di costituzionalità, presentata da Forza Italia al decreto legge sugli sfratti comporta l’immediata cancellazione del provvedimento.
Varato dal governo il 22 settembre, stabiliva il blocco degli sfratti per tre mesi per le famiglie con reddito inferiore ai 27mila euro e con figli a carico o persone con seri handicap o al cui interno vivano malati terminali o ultrasettantenni. Vincenzo Simoni, segretario nazionale dell’Unione Inquilini, ha espresso tutta la propria preoccupazione: “Le conseguenze della bocciatura del decreto sono gravissime: ricomincia da subito il calvario per 200.000 famiglie, circa 600.000 persone in tutta Italia, alle cui porte busseranno nuovamente ufficiali giudiziari e forze dell’ordine. Persone povere, anziani, malati terminali, portatori d’handicap sono adesso nuovamente in balia della legge della giungla. Sappiano queste persone, e tutte le persone oneste che le ordinanze di sgombero potrebbero benissimo essere controfirmate dai 151 deputati della destra, Forza Italia in prima fila, che hanno votato una pregiudiziale dettata non dal rispetto della Costituzione italiana, ma dagli interessi delle rendita parassitaria della grande proprietà immobiliare. Altro che incostituzionalità – ha ricordato Simoni – il decreto era assolutamente rispettoso della Costituzione Italiana e della normativa vigente. Bocciando il decreto salvasfratti Forza Italia e la destra vogliono sfrattare il governo Prodi. In realtà, attaccano i diritti e incitano all’odio di classe.
Per queste ragioni – ha ribadito Simoni – invitiamo il governo Prodi a trovare immediatamente una soluzione di salvaguardia degli sfrattandi per non farli diventare l’agnello sacrificale dei giochi politici. Infine, non da ultimo – ha proposto il segretario dell’Unione Inquilini – lanciamo un appello ai sindacati, movimenti, associazioni di volontariato, eletti locali e parlamentari all’organizzazione dei picchetti unitari antisfratto in tutta Italia. Invitiamo anche i sindaci, lasciati soli sul fronte casa, ad ottemperare all’obbligo di soccorso e a requisire come è loro dovere ai sensi della L. 833/78.”