Fonti della sicurezza egiziana: Israele sta progettando la rioccupazione del Sinai

Esperti di sicurezza egiziana avvertono che Israele sta progettando di prendere il controllo di una parte della penisola del Sinai con il sostegno degli Stati Uniti.

La mossa sarebbe un passo da parte degli israeliani dopo la cacciata dell’alleato ed ex presidente egiziano Hosni Mubarak.

L’ex generale maggiore Sameh Seif El-Yezel, esperto di sicurezza nazionale e dell’intelligence, ha detto che Israele sta progettando di attraversare le frontiere egiziane e occupare tra i cinque ei sette chilometri di penisola del Sinai per rendere sicuri i propri confini. Egli ha sottolineato che le potenze mondiali sosterranno Israele nel caso in cui ciò dovesse accadere.

Un altro esperto di sicurezza, Ibrahim Salah, ha affermato che il piano era trapelato durante la rivoluzione egiziana del 25 gennaio scorso. Egli ha detto che Israele è riuscito a convincere gli Usa che la rimozione di Mubarak potrebbe minacciare la stabilità delle sue frontiere con l’Egitto e che è nel suo interesse garantire quei confini occupando il Sinai con ogni mezzo necessario.

Il giornale egiziano “Al-Masri Al-Yawm” ha citato fonti della sicurezza egiziana che affermano che la situazione nel Sinai è diventata seria, poiché sono aumentate le tensioni sia in patria sia all’estero. Ha spiegato che da un lato vi è un conflitto interno in tutta la penisola tra elementi delle forze armate egiziane e gruppi armati, e d’altra parte, con gli israeliani che hanno attaccato nella parte nord, confermando i timori che Israele ha intenzione di trasferirsi nella penisola.

La fonte ha dichiarato che Israele vuole dimostrare che l’Egitto non è in grado di controllare la sicurezza nel Sinai e che le sue frontiere con quel Paese non sono sicure. Essa ha aggiunto che c’è la possibilità che, nel prossimo futuro, Israele possa chiedere che forze armate internazionali vengano impiegate per controllare i suoi confini con l’Egitto.

Nel frattempo, il ministro della guerra israeliano, Ehud Barak, ha ordinato di assumere altre imprese per accelerare la costruzione di una barriera di sicurezza sui suoi confini con l’Egitto in seguito agli attacchi Eilat. Il nuovo piano è il muro costruito entro la fine del 2012 invece del 2013, come previsto inizialmente.