Fiat: Fiom, il piano di Marchionne non è accettabile

La Fiom considera “non accettabile” il piano industriale presentato dalla Fiat al tavolo con le parti sociali del 18 giugno (leggi qui), perché – spiega il sindacato in una nota – “non garantisce il futuro occupazionale di tutti i siti industriali del nostro Paese nei diversi settori, dall’auto alle macchine movimento terra”.

I metalmeccanici della Cgil ribadiscono “la necessità di affrontare nei prossimi incontri e di avere risposte certe sul blocco dei licenziamenti per tutte le tipologie di rapporto di lavoro (comprese dunque alcune centinaia di lavoratori precari presenti negli stabilimenti del Gruppo); sull’adeguamento degli ammortizzatori sociali alla gravità della crisi con l’estensione della durata della Cassa integrazione ordinaria da 52 a 104 settimane e con la copertura all’80% del salario reale per i cassintegrati di lungo periodo; sul sostegno pubblico all’innovazione e alla ricerca, condizione indispensabile per essere competitivi oggi e nel futuro nella produzione di auto, veicoli industriali, macchine movimento terra, macchine agricole e nella componentistica”.

Per quanto riguarda il settore auto, la Fiom ribadisce “la propria ferma contrarietà a ridurre la produzione di autovetture nel nostro Paese. Già ora – sostiene il sindacato -, l’Italia produce autoveicoli in una quantità nettamente inferiore a tutti gli altri paesi europei. Le scelte di politica industriale e del Governo, e la strategia della Fiat, devono pertanto orientarsi allo sviluppo, all’innovazione, alla difesa dell’occupazione e dei siti produttivi”.