Fiaccolata di Stato

La fiaccolata organizzata da Giuliano Ferrara contro il regime iraniano – contro le minacce del presidente Ahmadinejad allo Stato di Israele – ha avuto successo. C’erano varie migliaia di persone ieri sera, a Roma, su via Santa Costanza e su via Nomentana, a poche decine di metri dall’ambasciata dell’Iran. C’erano molte torce accese e moltissime bandiere di Israele, qualche bandiera italiana, qualcuna della Uil e anche un paio di bandiere della pace. E’ stata una manifestazione a sostegno di Israele e del suo governo. E ha visto quasi tutta la destra italiana e una parte consistente del centrosinistra uniti in una specie di grande fiaccolata di Stato. Sostenuta a gran voce da praticamente tutti i quotidiani nazionali – esclusi il “manifesto” e “Liberazione” – da tutte le televisioni, private e pubbliche, e da tutti i partiti politici, esclusi Rifondazione comunista e il Pdci. In piazza, con Giuliano Ferrara, c’erano moltissime persone famose, tra gli altri Veltroni, Fassino, Bassolino, La Russa, Gasparri, Calderoli e tantissimi giornalisti. Non c’erano i ministri Fini e Martino, i quali hanno aderito alla fiaccolata ma all’ultimo momento non si sono presentati in piazza – ha spiegato Fini – per il timore che la loro presenza potesse mettere a rischio l’incolumità di cittadini italiani. Tra i ledaer politici importanti, oltre a Bertinotti, l’unico che alla fine, dopo qualche incertezza, non ha aderito alla manifestazione, è stato Romano Prodi.
I ministri e gli uomini politici hanno rilasciato varie dichiarazioni. Alcune, naturalmente, abbastanza sensate – come quelle di Fassino e di Veltroni – altre del tutto scombiccherate. Fra queste ultime la più traballante e dissennata è apparsa quella del ministro Buttiglione, il quale ha accusato settori e Stati del mondo islamico di voler «completare lo sterminio degli ebrei avviato dal nazsismo». Cosa c’entra il mondo islamico con lo sterminio nazista, organizzato dai nazisti tedeschi e dai fasciti italiani? L’olocausto è una vergogna che macchierà per secoli ancora la storia dell’Europa (con le sue radici cristiane) che ne è stata artefice, e dalla quale tutti gli altri popoli del mondo, arabi in primo luogo, sono assolutamente esenti.

Questo naturalmente non vuol dire che la fiaccolata di ieri sera fosse illegittima. E’ stata una prova di forza, in piazza, di uno schieramento politico filoisraeliano – e apertamente ostile al mondo arabo e islamico – che si è rifiutato di porre nella sua piattaforma il diritto, non solo del popolo israeliano, ma anche del popolo palestinese ad avere uno Stato; e in questo modo si è collocato in modo netto e inequivocabile a sostegno di Sharon, della sua politica, del rifiuto di lasciare i territori occupati. Niente di strano. E’ una posizione che da molti anni è propria del centrodestra italiano, e ora si è estesa anche alla destra estrema e postafascista (che fino a qualche anno fa invece era nostalgica e antisemita). Non è chiarissimo il perché una parte consistente del centrosinistra si sia associata.