Ferragosto…e le esternazioni del padronato veneto

*Comunisti Italiani, Associazione MARX21

Se non fosse un dramma ci sarebbe da sorridere!

Il presidente di Confindustria Veneta, Andrea Tomat, chiede ai lavoratori di devolvere 5 giornate all’anno di produzione gratuita a favore delle aziende; e lo fa con tanto di intervista sul Gazzettino; quindi si tratta di una dichiarazione ufficiale.

E così dopo decenni di manovre economiche che hanno dilapidato gli stipendi dei lavoratori dipendenti; dopo la superstangata ferragostana da 45 miliardi, firmata anche dal capo dello stato, e che ci svuota le tasche già vuote di noi “poveri cristi” che non possiamo evadere le tasse; al di là delle finte di regime che vogliono far credere di aver fatto la patrimoniale, il nanocapitalismo veneto, che con il modello nordest ha razziato profitti inverosimili; ha imbrogliato il fisco, ha sfruttato, delocalizzato, licenziato, cassaintegrato, pagato in nero (quando ha pagato), ORA CHIEDE L’OBOLO AI DIPENDENTI.

O siamo di fronte ad un tentativo maldestro di emulare Marchionne o il sole ferragostano ha dato alla testa del capo di confindustria, o come temo, in cuor loro i padroni stanno già pensando a come trarre vantaggio dalla crisi!

Una cosa è certa : di fronte ad una richiesta tanto indecente non basta l’indignazione.

Ho il sospetto che l’opposizione parlamentare (dalla quale i comunisti sono esclusi), balbettante e un pò codina, non reagirà con il dovuto vigore e che la proposta di Tomat diventi seria e concretizzabile come lo sono diventate le troppe angherie subite dai lavoratori: dal piratesco saccheggio della busta paga, all’innalzamento dell’età pensionabile delle donne, al permanente dimenticatoio dei lavori usuranti, alla cancellazione di diritti acquisiti con dure lotte, che hanno superato perfino la dura condizione di proletariato, verso nuove e non ben identificate povertà.

Mi pare giunta l’ora di dire BASTA! Credo che questi signori, che chiedono senza mai dare; che frodano il fisco e che scaricano i costi della casa al mare e del SUV, mentre i dipendenti non arrivano a fine mese abbiano bisogno di un freno, non solo nelle parole che pronunciano ma soprattutto nei fatti.

E’ necessario alzare la testa e reagire con fermezza alle provocazioni dei padroni!

Marina Alfier
Comunisti Italiani
Associazione MARX21