Fermiamo la scalata aggressiva imperialista contro l’America Latina e i Caraibi

Traduzione a cura della redazione di http://www.lernesto.it

* La Rete delle Reti in Difesa dell’Umanità è nata nel 2003 per iniziativa di prestigiosi intellettuali latinoamericani e si è consolidata nel dicembre 2004 a Caracas nel corso dell’Incontro Mondiale degli Intellettuali e degli Artisti “in Difesa dell’Umanità”.

Tra i suoi obiettivi c’è l’impegno a opporsi “all’imperialismo e alle sue politiche neoliberali, alla guerra al terrorismo, ai progetti di uniformità socioculturale e al monopolio della conoscenza”.

Informazioni sulla attività della “Rete” sono reperibili nel sito cubano

http://www.defensahumanidad.cu/

All’Avana la X Riunione della Commissione Intergovernativa Cuba-Venezuela e, nell’VIII Vertice di ALBA, i capi di Stato e di Governo hanno affrontato e valutato la situazione internazionale alla luce degli avvenimenti più recenti accaduti nella regione.

L’arrivo al potere negli Stati Uniti dell’Amministrazione Obama aveva fatto supporre una revisione delle posizioni della potenza del Nord rispetto all’America Latina e ai Caraibi. Ma si è reso evidente alle forze progressiste e amanti della pace che quella era solo un’illusione.

Persistono e sono aumentate le minacce all’integrità territoriale e alla sovranità dei nostri paesi. Come ha segnalato il comandante Fidel Castro, “il colpo di Stato in Honduras e l’installazione di sette basi militari in Colombia sono fatti recenti avvenuti posteriormente alla presa di possesso delle sue funzioni del nuovo Presidente degli Stati Uniti. Il suo predecessore aveva già ristabilito la IV Flotta, mezzo secolo dopo la fine dell’ultimo conflitto mondiale, e non esisteva più né la Guerra Fredda né l’Unione Sovietica. Sono ovvie le intenzioni reali dell’Impero, dietro il sorriso amabile e il volto afro-americano di Barack Obama”.

I piani dell’impero sono chiari alle forze del progresso e invisibili ai grandi media. L’egemonia mediatica serve all’imperialismo per ingannare l’opinione pubblica, confonderla e utilizzarla per i propri fini di dominio.

I nostri popoli vogliono la pace per lavorare e creare società più giuste e più eque. L’aggressione imperialista costringe a sforzi che ci distraggono da questi obiettivi.

Di fronte alla scalata aggressiva dell’imperialismo si rende imprescindibile la mobilitazione degli scrittori e degli artisti, dei professionisti, degli strumenti alternativi di comunicazione, delle organizzazioni e dei movimenti sociali e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà, che sono disposti a lottare per la pace e la sopravvivenza della specie umana.

Chiamiamo tutte le persone e le organizzazioni che fanno parte della Rete delle Reti in Difesa dell’Umanità, a denunciare in ogni modo possibile i piani bellicisti dell’imperialismo, ad aderire a questo appello e a farlo conoscere alle organizzazioni internazionali, ai governi, ai parlamenti e ai partiti politici.

Per la pace e l’umanità, fermiamo la scalata aggressiva imperialista contro l’America Latina e i Caraibi.

Rete delle Reti in Difesa dell’Umanità
Adolfo Pérez Esquivel (Argentina), Pablo González Casanova (México), Miguel d’Escoto Brockmann (Nicaragua), Eduardo Galeano (Uruguay), François Houtart (Bélgica), Oscar Niemeyer (Brasil), Howard Zinn (Estados Unidos), Peter Goldfarb (Estados Unidos), Atilio A. Boron (Argentina), Theotonio Dos Santos (Brasil), Thiago de Mello (Brasil), Marilia Guimaraes (Brasil), Stella Calloni (Argentina), Víctor Flores Olea (México), Gilberto López y Rivas (México), Ana Esther Ceceña (México), Fernando Buen Abad Domínguez (México), Norman Girvan (Jamaica), Roberto Fernández Retamar (Cuba), Miguel Barnet (Cuba), Alfonso Sastre (España), José Ramón Rodriguez (Cuba), Fernando Martínez Heredia (Cuba), Eduardo Torres Cuevas (Cuba), Hildebrando Pérez Grande (Perú), Hugo Moldiz (Bolivia), James Cockcroft (Estados Unidos), Roberto Montoya (España), Chiara Varese (Perú), Arturo Corcuera (Perú), Winston Orrillo (Perú), Pascual Serrano (España), Julio Anguita (España), Carlos Fernández Liria (España), Santiago Alba Rico (España), Luis Alegre Zahonero (España), Montserrat Ponsa Tarres (España), Salim Lamrani (Francia), Julio C. Gambina (Argentina), Vicente Feliu (Cuba), Ricardo Flecha (Paraguay), Techi Cusmanich (Paraguay), Angel Guerra (Cuba), Alquimia Peña (Cuba), Roxanne Dunbar-Ortiz (Estados Unidos), Daniel del Solar (Estados Unidos), Ricardo Rosales Román (Guatemala), Leticia Spiller (Brasil), Luciano Vasapollo (Italia), Rita Martufi (Italia), Marco Martos (Perú), Reynaldo Naranjo (Perú), Juan Cristóbal (Perú), César Lévano (Perú), Federico García (Perú), Delfina Paredes (Perú), Vicente Otta (Perú), Grazia Ojeda del Arco (Perú), Bruno Portugués (Perú), Fanny Izquierdo (Perú), Etna Velarde (Perú), Sonia Delgado (Perú), José Luis García Krauss (México), Orlando Caputo (Chile), Aram Aharonian (Uruguay), Aurelio Alonso (Cuba), Angel Guerra (Cuba), Roberto Verrier (Cuba), Carlos Walter Porto Gonçalves (Brasil), Tomás Palau (Paraguay), Pierre Mouterde (Canadá).

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fonte: http://www.porlapaz.info