Europee: Diliberto propone, noi insieme al Prc.

La proposta di nuova legge elettorale per le europee è un «abominio». Uno «scandalo europee». Le liste bloccate sono «uno scippo» ai danni dei cittadini. Ma comunque il segretario del Pdci Oliviero Diliberto non si mostra preoccupato dal rischio di non superare la soglia di sbarramento, fissata nel testo base adottato dalla commissione affari costituzionali della camera al 5 per cento: «Non credo sia un deterrente per noi. Sono convinto che faremo una lista con Rifondazione comunista e che ci sia lo spazio per superare ampiamente la soglia. Io farei la lista comune anche se non ci fosse lo sbarramento». E a via del Policlinico suona l’allarme: i vendoliani di Rifondazione comunista entrano in agitazione ed è l’ex capogruppo alla camera Gennaro Migliore a chiedere la smentita alla segreteria del partito: «Non so su quali basi il segretario del Pdci fondi la sua affermazione», ma Rifondazione per la Sinistra «esclude qualsiasi possibilità di unità dei comunisti per le prossime elezioni europee». Il segretario del Prc, Paolo Ferrero, al momento invece non esclude la possibilità di una lista col Pdci, perché non vuole parlare ora di alleanze: se passerà la legge, si discuterà «di come andare alle europee, ma oggi è il tempo di fare una lotta tutti insieme per bloccare questa legge che è un vero e proprio colpo di stato».
Dalla segreteria si leva però, meno pacata, anche la voce di Claudio Grassi. Smentita? Giammai. «Le dichiarazioni di Diliberto rappresentano il suo partito, non vedo perché dovremmo smentirle noi». Ma comunque, «non capisco il diktat. Forse è nobile costruire un nuovo soggetto della sinistra con Mussi e Occhetto, quelli che hanno liquidato il Pci? E Migliore non ha tenacemente sponsorizzato la Sinistra arcobaleno dove c’erano a pieno titolo anche i Comunisti italiani? Va bene la polemica, ma forse qualche volta prima di farla è meglio contare fino a 10». All’attacco di Migliore anche il Pdci, con Alessandro Pignatiello: «Dopo aver contribuito a distruggere la sinistra con la sciagurata operazione dell’Arcobaleno, ora Migliore vuole distruggere anche i comunisti? Ma con la legge elettorale che verrà approvata, dove vuole andare Migliore?».
Ma insomma, la smentita richiesta non arriva. Anche perchè l’ipotesi di intesa con il Pdci è effettivamente in campo. Se dalla parte di Rifondazione si immagina però che il partito, come da mandato congressuale, si presenterà col suo simbolo candidando esponenti dei comunisti italiani, dal Pdci rimandano al momento opportuno le trattative su come presentarsi, ribadendo che comunque l’accordo si dovrà fare, perché la legge lo imporrà. E i vendoliani a quel punto dovranno prendere una decisione. Per il momento, se il Pd sta attirando nelle sue liste Verdi e socialisti, resiste la Sinistra democratica di Claudio Fava che punta a andare comunque con una lista per trattare col Pd sulle prossime politiche.