Elezioni in Giappone, un commento del Partito comunista

Il Comitato esecutivo permanente del Partito comunista giapponese ha rilasciato la seguente dichiarazione in merito ai risultati delle elezioni parlamentari del 30 agosto scorso:

(1) Nelle Elezioni politiche del 30 agosto, la coalizione di governo formata dal Partito Liberale (LDP) e dal Partito Komei, che sono stati oggetto di severe critiche per l’abbattimento dei mezzi di sussistenza della popolazione e per la minaccia alla pace, ha subito una sconfitta ed è stata costretta a cedere il potere. Il LDP ha ridotto il numero dei seggi a 119, ovvero di un terzo rispetto alla sua precedente rappresentanza parlamentare. Il Partito Komei dal canto suo ha visto ridursi il numero dei seggi da 31 a 21.

Il Partito comunista giapponese (JCP) ha resistito al governo LDP-Komei e a tutte le sue politiche ostili. Durante la campagna elettorale, il JCP ha invitato gli elettori a “porre fine al governo LDP-Komei”.

Il JCP accoglie oggi il verdetto elettorale come un primo importante passo in avanti nella politica giapponese.

(2) Il JCP si è assicurato nove seggi di rappresentanza proporzionale. Ha ricevuto 4,94 milioni voti, contro i 4,91 milioni delle elezioni generali del 2005, anche se la percentuale di voto è scesa al 7,03 percento rispetto al precedente 7,25 percento.

La maggioranza degli elettori in queste elezioni si è espressa per un “No al governo LDP-Komei”. Questa scelta è scaturita nell’ambito del processo degenerativo delle politiche del LDP ed ha contribuito alla realizzazione di alcuni progressi politici. Al tempo stesso, però, questo appello ha trovato risposta nella principale tendenza a non rinnovare il sostegno al Partito democratico, scelta che è stata favorita da un’ampia campagna che rappresentava queste elezioni come una scelta tra i “due maggiori partiti”. Questa tendenza ha avuto molta influenza nelle zone in cui la campagna del JCP è stata debole. Ciò ha in effetti reso difficoltoso per il JPC aumentare il suo numero di voti.

Viste le condizioni avverse, il JCP ha ben combattuto anche soltanto nel mantenere il numero dei seggi, aumentando il numero dei voti. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a tutti coloro che hanno votato per il JCP, in particolare ai militanti del JCP, compresi i membri delle Associazioni dei sostenitori del JCP che hanno sfidato il caldo nel corso del duro lavoro della campagna elettorale.

(3) A seguito dell’elezione della Tokyo Metropolitan Assembly, il Comitato esecutivo permanente del JPC il 16 luglio aveva rilasciato una dichiarazione dal titolo “Utilizzare le prossime elezioni generali come un’opportunità per porre fine alle politiche del governo LDP-Komei e scegliere una nuova direzione per la politica giapponese”. Il JCP ha svolto la sua campagna elettorale sulla base di questa dichiarazione.

Condividendo con la maggior parte del popolo le forti critiche al governo LDP-Komei, abbiamo chiaramente affermato che avremmo utilizzato questa opportunità elettorale per esplorare la direzione politica che il Giappone dovrebbe tenere nel 21° secolo. In particolare, la nostra dichiarazione sul fatto di essere un “partito di opposizione che agisce in modo costruttivo”, nel quadro del nuovo governo che scaturirà dalle elezioni, è stata accolta favorevolmente da molte persone. Noi crediamo che il contenuto di questo appello sia stato raccolto da un’ampia gamma di persone e che abbia consentito al JCP una buona contesa elettorale.

(4) Come si evince dai risultati elettorali, il JCP ha un ruolo molto importante da svolgere come partito di opposizione che agisce in modo costruttivo. Verrà fatto ogni sforzo, in collaborazione con i movimenti popolari, per realizzare la nostra piattaforma elettorale. La nostra posizione verso un governo a guida DPJ sarà quella di collaborare alla realizzazione delle politiche di interesse pubblico. Respingeremo tutto ciò che non sarà nel pubblico interesse. Da questa posizione, siamo pronti a fare del nostro meglio per migliorare le attuali politiche.

Ci adopereremo per far cessare la vecchia politica al servizio degli interessi dei circoli affaristici giapponesi e dell’alleanza militare con gli USA, al fine di aprire la strada al principio del “popolo al primo posto” in un Giappone rinnovato. Gli elettori hanno sancito per il governo LDP-Komei un severo verdetto, ma diversi sondaggi di opinione mostrano che essi non danno pieno sostegno alle politiche del DPJ. I cittadini continueranno ad ricercare una nuova direzione politica per il Giappone che sostituisca la politica della precedente coalizione di governo. Lavoreremo per far sapere il più ampiamente possibile che le nostre proposte di cambiamento offrono delle alternative.

(5) La campagna elettorale ci ha fatto capire quanto sia importante creare un partito forte. Abbiamo fatto ogni sforzo per ottenere un avanzamento del JCP in ogni contesto politico. Sviluppando nel contempo la lotta per realizzare le istanze pubbliche, abbiamo gettato le basi per nuovi progressi del JCP attraverso lo sforzo di diffondere il programma del Partito a livello nazionale, compresa la visione di una società futura e la grande campagna per aumentare le adesioni al Partito ed i lettori di Akahata. Ma i nostri sforzi hanno ottenuto solo qualche progresso iniziale e ci si attendono ulteriori sviluppi.

In questa nuova situazione politica, il ruolo nazionale che il JCP può svolgere sarà più importante che mai. Noi continueremo a lottare per costruire un Partito più forte sia nella qualità che nella quantità, in modo da poter essere in grado di adempiere al suo ruolo.

Akahata, 1 settembre 2009

da Partito Comunista del Giappone – www.jcp.or.jp/english/jps_weekly09/20090901_01.html

Traduzione dall’inglese per www.resistenze.org