Ecco «sinistri progetti», il nuovo sito Internet per confrontare le idee

Quando si parla di un sito, bisogna dare prima di tutto l’indirizzo: www.sinistriprogetti.it. Si tratta – come dicono gli ideatori stessi – di una raccolta di proposte per una politica economica alternativa. «Cerca sentieri praticabili per la trasformazione democratica della società italiana, propone percorsi per uscire dalla crisi». In pratica, vuole stimolare il confronto e la discussione sul «programma» della sinistra superando gli steccati dei partiti e degli schieramenti precostituiti. Si tratta si una serie di contributi che si iscrivono nell’area della sinistra radicale, ma che cercano di dialogare con tutta la sinistra e soprattutto con tutta la società. I temi affrontati vanno – per ora – dai servizi pubblici (alternative alla privatizzazione), al fisco (quali tasse e quale welfare?), passando per la lotta alla precarietà del lavoro. Il sito, insomma, «è un tentativo», vuole offrire qualche risposta ai temi emergenti, ma nello stesso tempo dichiara di non essere un nuovo partito. «Questo sito – si legge nella presentazione – non è il luogo di un programma politico e non segna la nascita di un nuovo gruppo». Anche perché «il gruppo» è disomogeneo.

Fondato da Alessandro Santoro, 35 anni, ricercatore di Scienza delle finanze presso l’Università degli Studi Milano-Bicocca, con la collaborazione stretta di Enrico Alisei e di Andrea Di Stefano (direttore della rivista Valori), il sito si avvale oggi di molti contributi di esperti, docenti, ricercatori, giornalisti e rappresentanti del vasto mondo del non profit e comunque di aree e provenienze politiche diverse. Chi paga? «Non c’è nessuno sponsor e nessun finanziatore – rispondono – le spese per la registrazione del sito e per il contratto con la società di hosting, nonché per la gestione e manutenzione del sito stesso sono oneri sostenuti personalmente».