È un altro dividendo record quello che Silvio …

È un altro dividendo record quello che Silvio Berlusconi incasserà dalla Fininvest per il 2005. L’anno d’oro del Biscione – con i risultati di Mediaset (603 milioni di utile netto) che hanno polverizzato i massimi già visti nel 2004 – si trasformerà, secondo una stima prudente, in un assegno personale da quasi 100 milioni di euro per il presidente del Consiglio, cui fa capo oggi il 63,7% della Fininvest. La holding staccherà la cedola fra più di un anno, dopo l’approvazione del bilancio 2006, mentre la prossima estate Berlusconi riceverà la cedola relativa al 2004 (poco meno di 90 milioni secondo le stime). Stando alle ipotesi di alcuni analisti, i circa 100 milioni frutto dei risultati 2005 potrebbero lievitare, anche di molto, qualora la finanziaria di via Paleocapa – che controlla la terna quotata a Piazza Affari, Mediaset-Mondadori-Mediolanum, oltre al gruppo Medusa e al Milan – decidesse di staccare un dividendo extra.

LA MAXI-CEDOLA – Le condizioni, per la maxi-cedola, ci sono, osservano gli uomini della Borsa. Il monte dividendi è salito di quasi il 20% a circa 292 milioni dai 258 dello scorso anno, considerando i flussi delle principali controllate, con i 185 milioni arrivati da Mediaset, i 78 da Mondadori (la quale, a sua volta, ha premiato gli azionisti con un dividendo straordinario) e i 20 da Mediolanum (controllata con una quota paritetica del 38% insieme a Ennio Doris) che a titolo di acconto aveva già distribuito altri 20 milioni nel dicembre scorso. E in cassa c’è pur sempre una parte di quella plusvalenza da 1,5 miliardi realizzata nello scorso aprile con la vendita del 17% di Mediaset da parte di Fininvest. La quale, dopo essere scesa dal 50 al 33% è nel frattempo risalita al 35,6% dell’impero televisivo. Sull’utilizzo della liquidità, che fin qui ha ripianato il debito e poi portato in attivo la posizione finanziaria netta (1,256 miliardi al giugno scorso rispetto al saldo negativo di 864 di fine 2004), la holding presieduta da Marina Berlusconi non ha mai alzato il velo e il tema è rimasto di fatto in stand by per tutto il tempo della campagna elettorale anche al fine, si presume, di allontanare possibili interpretazioni legate all’impegno politico del Cavaliere.

I FIGLI -Alle holding che controllano la Fininvest (Holding Italiana Prima, Seconda, Terza, Quarta, Quinta, Ottava, Quattordicesima e Ventitreesima) e che fanno direttamente capo alla famiglia Berlusconi andrà una quota consistente di quei 292 milioni di monte dividendi. Se sarà rispettata la politica di pay out degli ultimi anni, e se non sarà staccata la cedola extra, alla famiglia Berlusconi arriverebbero, nel caso minimo, 150 milioni di quei 292 del monte dividendi (l’anno scorso il flusso era stato di 144 su un totale di 258). Almeno 96 andrebbero direttamente al premier, come ipotizzato, in funzione della quota del 63,7%. I restanti verrebbero suddivisi tra i figli. Marina e Piersilvio sono in possesso del 15% circa di Fininvest (poco più del 7% a testa), mentre Barbara, Eleonora e Luigi, i tre figli avuti da Berlusconi in seconde nozze con Veronica Lario, e ai quali è stata conferita la holding Quattordicesima, dividono in parti uguali il 21,4%, ricevendo per la prima volta il dividendo.