Duemila euro di tasse in più. Tanto ci costano gli evasori

Dopo tante chiacchiere, volete sapere quanti soldi gli evasori sottraggono ogni anno dal vostro portafoglio? Ben 2 mila euro, che ogni abitante di questa nazione versa in più per non «dare disturbo» a quelle persone che di pagare le tasse proprio non ne vogliono sapere. Nel complesso la stratosferica cifra sottratta alla contabilità nazionale ammonta a 250 miliardi di euro annui, il 7% del Pil nazionale. Il dato è stato fornito da un’inchiesta della rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, FISCOoggi. La cifra è il reddito totale ignoto al fisco. Nelle casse dello stato dovrebbe andare il 40% di quei 250 miliardi di euro, per un importo che si aggira intorno a 100 miliardi, 2 finanziarie attuali e mezzo. «La cifra stimata», si sottolinea, « è una via di mezzo» tra le varie stime che sono state registrare negli ultimi anni. Nel 2004 il Censis, valutò in 200 miliardi di euro «l’imponibile del sommerso che riguardava il lavoro nero». Un dato che comprendeva solo una parte dell’evasione fiscale. La Banca mondiale, di recente, «ha stimato che l’imponibile sconosciuto al fisco» nel nostro bel paese «si avvicina ai 300 miliardi di euro». FISCOoggi ricorda che a questi numeri «occorre aggiungere le pratiche evasive ed elusive di chi conduce una regolare attività». La rivista dell’Agenzia delle Entrate riporta anche i dati della «nazione modello» per antonomasia del capitalismo, gli Stati uniti d’America, dove l’«Internal Revenue Service» (l’agenzia delle entrate americana) stima in 345 miliardi di dollari la differenza media annua tra le entrate tributarie attese e il gettito effettivo delle imposte federali». Una cifra che, trasformata in euro, si aggira verso i 270 miliardi, simile all’imponibile evaso in Italia. Ma i conti non tornano, perché in America la popolazione è di 300 milioni e in Italia di quasi 60 milioni; senza contare il fatto che la differenza tra le due economie va ben al di là della semplice differenza di popolazione. Inoltre, mentre in Italia vantarsi di «non voler pagare le tasse» è quasi diventato uno sport nazionale, «88 cittadini americani su 100 considerano inaccettabile la pratica di non pagarle». E giustamente FISCOoggi registra anche questo. In paesi come la Gran Bretagna è entrato in funzione il sistema del «Tax Robot» uno strumento avanzato che « individua, filtra e seleziona» i siti web che alimentano il business dell’e-commerce e che vengono utilizzati per evadere l’Iva. In questo modo il sistema fiscale inglese è riuscito a recuperare – nel 2005 – ben 1,5 miliardi di euro. Se proprio piace tanto far riferimento all’America e alla Gran Bretagna per il «libero mercato», sarebbe coerente che i nostri neoliberisti li prendessero ad esempio anche per la loro capacità di scoprire gli evasori e stangarli.