Discorso di Fidel Castro

Cari compatrioti,
Prima d’iniziare la marcia di fronte al perfido e provocatore ufficio
dell’impero, voglio ribadire ciò che ho detto la domenica per concludere
il mio discorso all’eroico popolo della nostra cara patria, al nobile
popolo degli Stati Uniti e all’opinione pubblica mondiale:
Il Governo degli Stati Uniti cerca palesemente i seguenti obiettivi:
Primo: Porre in libertà il terrorista Luis Posada Carriles, che è stato
addestrato e utilizzato dalle autorità del suddetto paese, compreso il
padre dell’odierno Presidente, per commettere mostruosi crimini contro
il popolo di Cuba. Questo ripugnante personaggio è stato reclutato e
addestrato dal 1961 per compiere missioni speciali durante l’invasione
mercenaria a Baia dei Porci; allenato ulteriormente per commettere
ripugnanti atti terroristi contro Cuba. A tale scopo è stato preparato
con cura insieme a Orlando Bosch, amnistiato da Bush senior all’epoca in cui Presidente; istruito per partecipare all’Operazione Condor,
organizzazione internazionale terrorista che commise odiosi crimini
contro personalità latinoamericane; organizzatore e autore intellettuale
del sabotaggio e dell’esplosione in volo dell’aereo di Cubana de
Aviación, che causò la morte di 23 persone, il 6 ottobre 1976 a
Barbados; liberato poi dal carcere nel Venezuela dalla CIA, il 18 agosto
1985; legato sin dall’inizio alla guerra sporca contro Nicaragua, per
cui forniva armi da El Salvador e trasportava droga verso gli Stati
Uniti negli stessi aerei delle armi. Luis Posada Carriles ha sempre
mantenuto stretti legami con gli organi dell’Intelligence degli Stati
Uniti, è stato finanziato da vari governi statunitensi e utilizzato
mediante la cosiddetta Fondazione Cubano Americana, durante più di
quattro decenni, per cercare d’assassinare il capo dello Stato cubano. È
stato liberato (dal carcere del Panama, dov’era stato condannato per il
tentato assassinio di Fidel Castro N.d.T.) mediante indulto sottoscritto
dall’allora presidente panamense Mireya Moscoso, il 26 agosto 2004,
grazie all’intervento dell’attuale Presidente degli Stati Uniti.
Trasferito a un paese centroamericano sotto la protezione del Governo
degli Stati Uniti, è stato autorizzato ad entrare in modo clandestino al
territorio statunitense, ciò ha fatto tra il 18 e il 20 marzo 2005 nello
yacht ?Santrina”, guidato dal famigerato terrorista Santiago Alvarez,
oggi anche lui stranamente agli arresti per traffico e gravissime
violazioni delle leggi di Sicurezza degli Stati Uniti. Nessuno al mondo
potrà negare queste verità.
Secondo: L’attuale Governo degli Stati Uniti ha fallito assolutamente
nei piani d’isolare e asfissiare economicamente Cuba, non si rassegna al
fallimento e si dispera pericolosamente.
Terzo: Il Governo degli Stati Uniti ha fatto tutto il possibile per
soddisfare i desideri della mafia terrorista cubano-americana, che rese
possibile, mediante la frode nella Florida, il trionfo dell’attuale
presidente George W. Bush.
Quarto: Il presidente Bush e il suo governo si sono impegnati con il
macabro piano di transizione per Cuba: una grossolana ingerenza nella
sovranità del nostro paese che gli cagionerebbe un arretramento di
secoli.
Quinto: Il Governo degli Stati Uniti ha adottato tutte le misure per
privare Cuba di entrate assolutamente legittime, ostacolando l’invio di
rimesse e facendo uso dell’inumano procedimento di vietare od ostacolare al massimo le visite dei residenti d’origine cubana negli Stati Uniti ai loro parenti cubani.
Sesto: Il Governo degli Stati Uniti a causa di pressioni della mafia
cubano-americana si propone tra i primi obiettivi quello di violare in
modo palese l’Accordo Migratorio con Cuba.
Settimo: Il Governo degli Stati Uniti cerca pretesti per impedire a
tutti i costi la vendita di prodotti agricoli a Cuba, che si realizza da
cinque anni con volumi crescenti senza che il nostro paese abbia mai
inadempiuto nemmeno di un centesimo il relativo pagamento, ciò che non si credeva possibile in una nazione aggredita e bloccata.
Ottavo: Il Governo degli Stati Uniti, non conforme con la decisione
adottata dal presidente Carter il 30 maggio 1977, si propone di
costringere a un rompimento degli attuali minimi rapporti diplomatici
con Cuba. Le grossolane provocazioni che da qualche tempo realizzano
dall’Ufficio di Interessi all’Avana non hanno né possono avere altro
scopo.
Il Governo del presidente Bush sa molto bene che nessuno governo al
mondo può accettare un così perverso oltraggio alla propria dignità e
sovranità.
“La condotta e le azioni di riposta di Cuba di fronte alle provocazioni
dell’impero saranno assolutamente pacifiche, ma colpiremo l’insulto con
tutta la forza della nostra morale e saremo disposti a rispondere con
tutte le armi e a versare fino all’ultima goccia di sangue per
respingere qualsiasi aggressione bellica dell’impero sconvolto e brutale
che ci minaccia. Nessuno dimentichi nemmeno per un istante quella
gloriosa promessa del Titano di Bronzo: “colui che cerchi d’appropriarsi
di Cuba solo raccoglierà la polvere del suo suolo intriso di sangue se
non perisce nella lotta”.
Osserverò la marcia insieme agli entusiastici pioneros e studenti che
dalla Tribuna Antimperialista incoraggiano il nostro valoroso e
combattivo popolo, che marcerà oggi di fronte a questo perfido e
provocatore ufficio, così come marcerà al combattimento contro qualsiasi aggressore.
Patria o Morte!
Vinceremo!