Difendiamo il refusenik inglese Joe Glenton

Il 5 marzo il refusenik inglese Joe Glenton va davanti alla corte marziale rischiando due anni di prigione per essersi allontanato dall’esercito senza permesso. Secondo il Ministero della Difesa britannico, dall’inizio della guerra in Iraq i soldati sono andati in fuga dalle loro postazioni in più di 17.000 occasioni.
PERCHÉ PROPRIO JOE GLENTON? Perché Joe ha parlato in pubblico del suo rifiuto di prender parte alla guerra e all’occupazione dell’Afghanistan. Lo stillicidio costante degli attacchi sui civili continua: il 21 febbraio 33 civili tra cui donne e bambini sono stati uccisi nella provincia dell’Uruzgan in un bombardamento NATO su un convoglio di veicoli. Quando finirà questa carneficina?

Joe è stato messo in prigione nel novembre 2009 e rilasciato a condizione che non parlasse più in pubblico contro la guerra. Sua moglie Clare ha continuato a parlare a suo nome così come anche sua madre Sue:

“Mi bloccavo quando per radio o televisione sentivo la parola ‘Afghanistan’. Il senso di sollievo sapendo che non si trattava di Joe veniva presto sostituito da un’ondata di senso di colpa pensando alla famiglia che riceveva la visita dei militari. Quante altre famiglie dappertutto si comportano allo stesso modo, e in Afghanistan quante altre madri provano la stessa emozione di minuto in minuto, quanto maggiore è la loro angoscia?”

Il 5 marzo o attorno a quella data, facciamo un’azione per difendere Joe Glenton, il primo soldato in Europa a rifiutarsi pubblicamente di combattere in Afghanistan:
• Contattiamo o facciamo un picchetto alle ambasciate, consolati e altri istituzioni britanniche.
• Manifestiamo davanti alle basi USA per protestare contro la NATO e appoggiare i refusenik USA.
• Il 5 marzo boicottiamo le linee aeree, le banche, le pompe di benzina BP e i negozi che vendono articoli britannici. Se possiamo facciamolo pubblicamente.
• Volantiniamo e diffondiamo la notizia delle Azioni Internazionali tra le nostre reti.
• Dite al Ministro della Difesa [email protected] di lasciar cadere i capi d’accusa.
• Dite ai vostri parlamentari che l’appoggio all’invasione dell’Afghanistan fa perdere voti: il governo olandese è già caduto proprio su questo.
Firmate il nostro modello di lettera – gente da 29 paesi l’ha già fatto. Noi consegneremo le firme al Ministero della Difesa a Londra tre le 13 e le 14 del 4 marzo.

Il 5 marzo all’Inchiesta Chilcot Gordon Brown risponderà a un po’ di domande educate sulla sua complicità con la guerra in Iraq quando era Cancelliere dello Scacchiere. Lo stesso giorno Joe rischia la sua libertà perché si rifiuta di uccidere.

Ci sono state azioni in difesa di Joe in Russia, Nuova Zelanda, Germania e Polonia. La Stop the War coalition farà un picchetto alla corte marziale di Colchester. Qualunque cosa voi o altri che conoscete pensate di fare, fatecelo sapere a [email protected] Noi daremo pubblicità alle vostre azioni sul nostro sito web www.refusingtokill.net e con la stampa.
La maggior parte della gente non appoggia l’occupazione dell’Afghanistan.

Sono i criminali di guerra che devono andare sotto processo, non Joe Glenton!

RIFIUTARSI DI UCCIDERE NON È REATO – JOE GLENTON È INNOCENTE!

________________________________________

Prodotto da: Rete di uomini Payday, che lavora con lo Sciopero Globale delle Donne
PO Box 287 London NW6 2QU, UK Tel: +44-20-7209 4751 Cellulare in italiano +44-78037-89699
PO Box 11795 Philadelphia, PA 19101, USA Tel: +1-215-848-1120