Dichiarazione finale Seminario “Con la lotta dei giovani, né basi, né blocchi politici e militari”

da http://www.wfdy.org/2010/05/26/final-declaration-of-wfdy-seminar-with-the-struggle-of-the-youth-nor-bases-nor-political-and-military-blocks-lisbon-portugal-may-21/ 

Traduzione dall’inglese per http://www.resistenze.org/ a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare

La NATO è un’alleanza militare aggressiva. Con 28 paesi membri in Europa e Nord America, è una estensione della potenza militare degli Stati Uniti e agisce sulla base dei loro interessi. La sua formazione nel 1949, poco dopo la Seconda guerra mondiale e sei anni prima del Patto di Varsavia, denota la volontà di diminuire l’influenza del sistema socialista in Europa, sia attraverso mezzi politici che militari, di stabilizzare il potere capitalista specialmente in Europa occidentale e di attaccare i movimenti popolari allora in rapida ascesa. La storia della NATO non può essere separata dalla storia della guerra e dell’imperialismo statunitense, ed è anche parte della storia del Portogallo, a partire dai giorni bui del fascismo.
 
Oggi, l’espansione ad est è propagandata come un segno del riavvicinamento all’Occidente e alla “modernizzazione” da parte delle ex repubbliche socialiste. L’ingresso in questa organizzazione nel 1999 di Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca e nel 2004 di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia corre quasi parallelamente al processo di integrazione europea.

Ma uno sguardo più attento sulle attività della NATO fin dalla sua fondazione, e in particolare negli ultimi anni, rivela molto della sua natura aggressiva e interventista. Negli scenari di guerra e di conflitto, la NATO svolge un ruolo di primo piano nella militarizzazione delle relazioni internazionali ed è la principale forza motrice dei conflitti e interventi di oggi, come dimostrato nei casi della guerra nella ex Jugoslavia, in Kosovo e Afghanistan.
 
Il braccio armato dell’imperialismo ha sempre avuto come obiettivo quello di attuare una politica offensiva e mai difensiva. Al Vertice di Riga, nel 2006, venne accentuata la sua natura di organizzazione globale a carattere offensivo, e al vertice di Bucarest del 2008 la sua espansione nei Balcani e la linea strategica di futura inclusione dell’Ucraina e della Georgia, così come i piani di dominazione del Caucaso e del Mar Nero, sono diventati un dato di fatto. I continenti africano e asiatico non sono stati dimenticati in questa famelica brama di influenza, e che a questo proposito vedono una vasta gamma di accordi di “partenariato”.
 
Durante la Guerra fredda, la NATO rappresentava lo strumento militare dell’imperialismo che minacciava in modo permanente i popoli che stavano costruendo il socialismo nei loro paesi. Con la scomparsa dell’URSS è emerso un “nuovo ordine mondiale”, con maggiore spazio per le azioni dell’imperialismo. Sfruttando questa situazione, le potenze della NATO hanno favorito la proliferazione di guerre e conflitti in tutto il pianeta, adottando concetti e principi come l’attacco preventivo, la guerra al terrorismo, il cambiamento delle frontiere, principalmente promossi dagli Stati Uniti nelle loro dottrine di sicurezza nazionale ed europea. Ma la sicurezza dell’imperialismo e dei suoi alleati è garantita dall’insicurezza, dal pericolo e sfruttamento delle nazioni e dei popoli. Il rafforzamento del budget di spesa militare degli Stati Uniti e degli alleati NATO ne rivela la loro dominazione sul piano militare ed economico.
 
L’UE è diventata il pilastro europeo della NATO. Sotto il pretesto di rafforzare la propria “capacità di difesa e sicurezza”, il Trattato di Lisbona ha sottoscritto l’impegno dei paesi europei in strutture politiche e militari della NATO. In coordinamento con gli Stati Uniti, l’UE ha fornito sostegno crescente alle azioni dell’Alleanza. Nonostante la rivalità tra USA e UE, entrambe vanno contro i diritti sociali e democratici dei popoli. Per questo motivo la lotta contro l’euro-federalismo e per la sovranità nazionale sono legate alla lotta contro l’imperialismo della NATO e l’imperialismo in generale.
 
La natura, gli obiettivi, i metodi e gli sviluppi della NATO dimostrano il carattere di “polizia anti-sommossa” dell’imperialismo. A 60 anni dalla sua creazione, è più importante che mai chiedere lo scioglimento di questa organizzazione, come garanzia del rispetto del diritto di ogni popolo a decidere se voglia o meno esserne parte. Contemporaneamente, è essenziale intensificare la lotta per la pace, contro l’espansione e la creazione delle basi militari NATO, come è stato esemplificato nella grande campagna “Sì alla pace, No alla NATO”, nel quadro del vertice NATO in Portogallo, il prossimo novembre, che coinvolge decine di organizzazioni volte a mobilitare il popolo portoghese nella lotta per la solidarietà e la cooperazione tra i popoli e nella campagna internazionale della WFDY: “Contro le basi militari imperialiste e gli eserciti di occupazione, la lotta è la strada per la vittoria!”.
 
La situazione internazionale è caratterizzata dalla possibilità di sviluppi rapidi e imprevisti, in cui grandi pericoli per la pace, la libertà e la sovranità dei popoli coesistono con reali potenzialità di sviluppi progressivi e anche rivoluzionari.
 
In condizioni caratterizzate da una crisi sempre più profonda del capitalismo, da un sempre più pesante sfruttamento dei lavoratori e dei popoli, dalle rivalità inter-imperialistiche, l’imperialismo sta utilizzando nuove misure anti-popolari e interventi militari nel tentativo di trarne un vantaggio e promuovere i propri interessi di classe.
 
I lavoratori e gli altri settori popolari sottoposti all’oppressione dell’imperialismo portano avanti la lotta per costruire una società più giusta e fraterna, priva di qualsiasi forma di sfruttamento, guerra e ingiustizia. La denuncia dei propositi e del ruolo della NATO è un compito dei giovani del nostro tempo, nel quale la WFDY si è impegnata. Il prossimo 17° Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti, che si svolgerà a dicembre in Sudafrica, rappresenterà una potente espressione della lotta anti-NATO e antimperialista dei giovani del mondo. Proseguiamo fiduciosi nella lotta, certi che sconfiggeremo l’imperialismo.