Dichiarazione di voto de L’Ernesto al Cpn di Marzo ’09

Concordo con la proposta di Odg della segreteria in merito ai criteri di definizione delle liste e della loro composizione sulla base della rappresentanza delle realtà operaie, di lotta e di movimento, ma esprimo un dissenso esplicito rispetto al passaggio in cui si vieta ai segretari nazioni di partito di candidarsi. Abbiamo avuto una discussione articolata su questo punto ed eviterei caricature e letture politiciste del problema. Nessuno ha proposto che le teste di lista debbano vedere la presenza dei segretari, a priori, in tutti i collegi. Qui si è proposto -ed io tra questi- di prevedere anche la candidatura del nostro segretario, qualora possa servire a rafforzare la lista a la sua visibilità, o per lo meno di non escludere a priori questa possibilità. Mi sembra davvero paradossale che, nel momento in cui variamo la lista, il simbolo ed il programma, il dibattito del Prc debba avvitarsi su questo aspetto ed arrivare all’assurdo di indebolire le liste privandole dei dirigenti più riconosciuti, visibili e forti, solo per paura che questo appaia come l’unità del Prc con il Pdci. L’unità c’è (anche assieme a Socialismo 2000 e Consumatori Uniti): sul simbolo, sul programma e sul coordinamento futuro tra queste quattro forze. Perché allora non lavorare per il miglior risultato possibile? Anche perché questo diventerebbe la base materiale per la ricostruzione di quello slancio ed entusiasmo che il nostro popolo, dopo le tante batoste, avverte come esigenza non più rimandabile.