Dichiarazione dei membri comunisti dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE a Vilnius

L’Assemblea parlamentare dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), tenuta a Vilnius, in Lituania, ha adottato una nuova risoluzione anticomunista intitolata «Europa divisa riunita». A questo proposito, i membri comunisti dell’Assemblea parlamentare hanno rilasciato il seguente comunicato stampa.

Dichiarazione dei membri comunisti dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE a Vilnius

Vilnius, 2 luglio 2009

Condanniamo con forza la risoluzione “Europa divisa riunita” approvata dal Comitato generale per la democrazia, i diritti umani e le questioni umanitarie dell’Assemblea parlamentare dell’OSCE, che, con il pretesto della lotta contro il totalitarismo, equipara il comunismo al nazismo.

Non solo è uno sfacciato tentativo di riscrivere la storia, di negare il fondamentale contributo dell’Unione Sovietica alla sconfitta del nazismo. Si cerca anche di fornire legittimazione politica per favorire una più ampia gamma di persecuzioni contro l’ideologia comunista, i singoli comunisti e i partiti comunisti, che potrebbero essere accusati di essere “strutture e modelli di comportamento che abbelliscono il passato, cercano di tornare ad esso o tentano di estenderlo al futuro” e, di conseguenza, dovrebbero essere smantellate in base al paragrafo 14 della risoluzione. Notiamo anche che questa risoluzione è in contraddizione con i principi enunciati nella risoluzione sulla libertà di opinione e di espressione, adottata dal Comitato generale per gli affari politici e di sicurezza della nostra Assemblea.

Condanniamo inoltre fortemente la caccia alle streghe portata avanti contro i comunisti e i partiti comunisti: il divieto dei simboli comunisti, dei partiti comunisti, dell’ideologia comunista, la persecuzione dei comunisti che viene praticata in un certo numero di paesi OSCE, tra cui il paese ospitante di questa edizione dell’Assemblea parlamentare. Ciò costituisce una grave violazione dei diritti democratici, in particolare del diritto di espressione e di attività politica. Queste azioni spesso vanno di pari passo con le lodi ai collaboratori dei nazisti e possono spingersi fino alla creazione di monumenti alle SS.

Infine, esprimiamo la nostra solidarietà ai nostri compagni perseguitati e dichiariamo che tali azioni non ci spaventano, né limitano la nostra attività.

Costas Alissandrakis – Partito Comunista di Grecia
Michel Billout – Partito Comunista Francese
Skevi Koukouma-Koutra – AKEL, Cipro
Vaclav Exner – Partito Comunista di Boemia e Moravia
Alessandro Rossi – Partito Comunista di San Marino