Cuba, Venezuela ed Ecuador: rafforzano l’integrazione commerciale col Sucre

Il Sistema Unitario di Compensazione Regionale (Sucre) è uno strumento nato all’insegna dell’emancipazione economica che annovera nei suoi obiettivi lo sganciamento dalla dipendenza del dollaro come valuta di transazione e di riserva. Questa valuta, inizialmente telematica e presente negli interscambi dei paesi Alba sottoforma fiduciaria, rappresenta uno strumento formidabile e poco vulnerabile agli impatti della volubilità finanziaria dell’attuale assetto economico finanziario latinoamericano, dove le deboli divise nazionali sono soggette a improvvisi cataclismi e alla mercè di attacchi speculativi come la recente storia ci ricorda.

Il Sucre è uno strumento affidabile, che nasce con l’obiettivo di corrispondere alle necessità dei paesi che lo adottano indipendentemente dal lor ruolo di import o export. E la sua stessa natura è il miglior anticorpo verso le contraddizioni speculative proprie delle divise di riferimento dei mercati capitalistici.

Il Sucre varrà da argine al fiume in piena dell’attuale crisi sistemica, riducendo nel medio periodo le asimmetrie commerciali, incentivando la produzione e stimolando sul principio della compensazione un superiore grado di emancipazione economica per i paesi membri dai mercati internazionali per arrivare gradualmente a un blocco economico di sviluppo condiviso.

Col procedere della crisi e la messa in discussione del dollaro come valuta di riferimento da parte dei paesi BRIC è singolare come la stampa internazionale stia sottovalutando la portata storica di questa rivoluzione economico – finanziaria per il continente latinoamericano, che con gli attuali fragili equilibri internazionali potrebbe contaminare i nuovi blocchi economici regionali che stanno materializzandosi sulle ceneri dell’influenza dell’imperialismo statunitense, come ad esempio l’Asean (Ass. Sud Est Asia).

Nei prossimi giorni verrà ratificato il trattato costitutivo anche da parte di Nicaragua e Bolivia e si sommeranno all’operatività di Venezuela, Cuba ed Ecuador. Per entrare nel merito della portata economica basti pensare ad esempio alla bilancia commerciale tra Venezuela ed Ecuador , che è passata dai 500 milioni di Usd del 2004 ai 1.500 Usd dell’anno scorso e che nella quasi totalità verranno progressivamente commutati nella nuova divisa che col tempo prenderà conio per entrare nel circuito monetario dei mercati interni e assumere infine valore di riserva.