Cuba: l’orgoglio della resistenza, il coraggio della libertà

Si è tenuto giovedì 5 Ottobre a Quarrata, in provincia di Pistoia, durante la Festa de L’Ernesto, un dibattito sulla situazione del Sud America ed in particolare sul ruolo di Cuba.
Sono intervenuti, in ordine, al dibattito: Alessandra Riccio, condirettrice di “Latinoamerica”, Sergio Cararo, direttore di “Contropiano”, Josè Luis Tagliaferro, vicepresidente di “Nuestra America” e un dirigente dell’Ambasciata Cubana in Italia.
Gli argomenti trattati riguardano l’informazione, il terrorismo statunitense nei confronti dello stato cubano, il caso dei 5 compagni arrestati negli U.S.A. per spionaggio e lo sviluppo tecnologico/medico del paese.
Per quanto riguarda il primo punto, si è giunti alla conclusione immediata e concorde da parte di tutti i relatori che l’informazione internazionale ma, soprattutto, la nostrana, siano fuorvianti.
Per quanto riguarda le notizie riguardanti l’ultimo caso d’epidemia di Denghe, i giornali nostrani hanno pubblicato articoli lunghi e complessi, riprendendo le agenzie di stampa, in cui veniva messo in risalto l’enorme numero d’infetti e di morti a Cuba. Questo fatto è stato fortemente smentito dal dirigente dell’ambasciata che ha ammesso un’epidemia ma indicando che non ci sono migliaia di morti ed assicurandoci che gli infetti sono posti sotto cura e l’infezione è contenuta.
A sostegno di questo anche il fatto che gli organi d’informazione internazionale non hanno dato più di tanto risalto a questo caso.
Altro aspetto riguardante la falsa informazione ci arriva dagli U.S.A. stessi. L’amministrazione Bush pagava giornalisti di varie testate per diffamare Cuba o trasmettere notizie false. Il caso ha soprattutto colpito il direttore del Miami Herald (in inglese), L’Heraldo (in spagnolo) che vista boicottata la vendita del suo giornale da parte degli esuli cubani a causa del licenziamento dei tre giornalisti che facevano capo al quotidiano e grazie alle spinte del nuovo proprietario, subentrato per prendere il controllo di tutta la redazione, ha dovuto scegliere di licenziarsi perché il quotidiano doveva fare capitale e non andare in perdita.
Di grande importanza il fatto che Cuba risulta essere l’unico paese di tutto il continente americano, in cui non c’è penuria di cibo (gli U.S.A. ed il Canada stessi hanno casi di penuria di cibo).
Per quanto riguarda il terrorismo che subisce Cuba, si è parlato del caso del dirottamento di un traghetto, conclusosi con la condanna a morte dei dirottatori e dell’associazione terroristica nordamericana che organizzava voli a sua detta per salvare i naufraghi in fuga ma che, in verità, entravano nello spazio aereo cubano per diffondere volantini contro il regime di Fidel Castro.
Nel primo e nel secondo caso si è cercato di criticare Cuba per la sua violenza, essendo stati condannati a morte e giustiziati, i dirottatori, ed essendo stati abbattuti, dopo l’ennesima volta che violavano lo spazio aereo, i velivoli.
Ma andiamo a vedere bene i due casi. Per quanto riguarda il dirottamento, c’è da notare che il traghetto non avrebbe potuto navigare in mare aperto e quindi sarebbe sicuramente affondato ed i dirottatori avrebbero causato una strage, ed infatti, l’accusa era di tentata strage. Per quanto riguarda i velivoli, i piloti avevano per l’ennesima volta violato lo spazio aereo cubano. Solitamente chi viola gli spazi aerei viene invitato a tornare indietro, nel caso non lo faccia, qualsiasi paese provvede all’intercettazione e poi all’abbattimento se il violatore insiste, pertanto non c’è alcun motivo per cui si debba criticare il governo cubano per le sue scelte.
Oltre a questi eventi di notevole effetto mediatico, non bisogna dimenticare l’embargo statunitense, che anni fa è stata una delle cause che hanno portato a migliaia di vittime per un’epidemia di denghe, e che tuttora è la causa di tutti i tentativi di destabilizzazione, tutti i sabotaggi subiti.
E come dimenticare l’occupazione illegale, da parte statunitense, di Guantanamo, dove tra l’altro vengono compiuti veri atti di terrorismo contro i prigionieri in nome della guerra al terrorismo portata avanti da Bush.
Ricollegandosi a questo è da notare come 5 compagni cubani siano stati fatti prigionieri e condannati dal tribunale di Miami, che è notoriamente anti-castrista, come spie per la loro attività di controllo ed analisi delle iniziative portate avanti dalle varie associazioni di esuli, contro Cuba.
Per finire, è stato analizzato il modello di sviluppo economico portato avanti da Cuba, che è totalmente diverso da quello che vigeva prima della caduta dell’URSS e che è stato preso come esempio da altri paesi del Sud America come il Venezuela.
Ora si sta puntando, non alla commercializzazione di materie prime ma sulla tecnologia, sulla ricerca medica e biochimica. La ricerca e la produzione servono per sopperire alle mancanze di medicinali e di conoscenze causate dal blocco. Moltissimi sono i dottori cubani, tra l’altro, apprezzati in tutto il mondo. Questi vanno a curare in altri paesi grazie alla loro grande preparazione ed al loro grande numero portando un aiuto enorme a popolazioni bisognose.
Nonostante tutto ciò Cuba è riuscita a mantenere stabile il suo stato di paese socialista. Dobbiamo far di tutto perché ci sia corretta informazione, perché i poveri compagni imprigionati siano liberati, per far sì che le attività statunitensi non possano in alcun modo mettere in ginocchio il paese.