Cuba: Il Congresso alla sfida sull’economia

“Abbiamo la responsabilità di preservare il futuro socialista della patria”, ha detto il compagno Raul Castro Ruz, aprendo i lavori del 6°Congresso del Partito Comunista di Cuba. Attualizzazione e perfezionamento dell’economia al centro della sfida.

Con i messaggi e i saluti provenienti da ogni parte del mondo si è aperto ieri il VI Congresso del Partito Comunista di Cuba.

Il congresso che è iniziato nel pomeriggio del 16 aprile, ha preso il via con le celebrazioni per il 50° anniversario della vittoria di Playa Girón e con la proclamazione del carattere socialista della Rivoluzione Cubana.

Il Presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, ha inviato un messaggio di saluto nel quale afferma “d’aver visto in tutti i preparativi, l’animo indistruttibile della gloriosa Rivoluzione cubana, per consolidare e avanzare nel suo progetto socialista, che rappresenta benessere, equità e protagonismo di tutto il suo popolo ed in particolare dei giovani e delle donne in questo invitto progetto di liberazione che è un esempio per Nuestra America e per il mondo”, come segnala il testo pubblicato dal sito El 19.

Il VI Congresso che ha luogo nel Palazzo delle Convenzioni alla presenza di mille delegati eletti per l’importante assise dei comunisti cubani, dibatterà il Progetto delle Linee di Politica Economica e Sociale del Partito e della Rivoluzione, ( le tesi ) documento discusso dai cittadini e lavoratori cubani in migliaia di incontri che si sono svolti in ogni città, quartiere e luogo di lavoro nei mesi precedenti.

Il Partito Comunista Cubano è impegnato a tracciare le prospettive rivoluzionarie della transizione socialista nel XXI secolo, dovendo fronteggiare non solo il vile bloqueo imposto dall’imperialismo americano, ma le pesanti ricadute della crisi sistemica del capitalismo. L’impatto della crisi mondiale nell’economia cubana comporterà solo nel 2011, per importare alimenti primari, una spesa extra di 308 milioni di dollari. Il blocco economico statunitense, la crisi internazionale, la scelta forzata di realizzare valuta attraverso il turismo, è chiaro che tutto ciò provoca difficoltà e nodi nella transizione al socialismo, delle contraddizioni nel processo rivoluzionario, poiché come tutti i processi è naturale che anche quello cubano viva le proprie contraddizioni muovendosi sul cammino sempre del loro superamento a volte difficoltoso, e che spesso appaiono quasi irrisolvibili in una dimensione in cui non esiste come ai tempi dell’URSS e del Comecon un blocco internazionale socialista di riferimento

Scrive il Granma “Senza dubbio le coperture per offrire miracoli stanno finendo e in un mondo dove la matematica del commercio accresce il suo pragmatismo, mentre gira sempre più forte il vortice contro coloro che hanno meno, dobbiamo utilizzare i nostri suoli e le industrie con le nostre forze, per uscire da questa corrente”.

“Abbiamo la responsabilità di preservare il futuro socialista della patria” ha detto il compagno Raul Castro Ruz, aprendo i lavori del Congresso.

E ha richiamato la necessità di bandire la superficialità e l’immobilismo per affrontare l’essenza più profonda del problema, solo così ha detto, saremo in grado di essere degni eredi “dell’autorità e della fiducia illimitata del popolo nella Rivoluzione e nel suo unico comandante in Capo, il compagno Fidel Castro Ruz.”

José Ramón Machado Ventura, Membro dell’Ufficio Politico e Primo Vicepresidente del Consiglio di Stato e dei Ministri, a conclusione della giornata inaugurale del Congresso ha riferito che i mille delegati per affrontare e concentrarsi al meglio sui temi in discussione, lavoreranno nelle prime due giornate in cinque commissioni: modello di gestione economica (I), gli aspetti globali dell’economia (II), politica sociale (III), politica settoriale (IV) e (V).

Dato che è molto importante il dibattito che si sta sviluppando nel Congresso, soprattutto per ciò che riguarda le forme che la transizione socialista può assumere nel XXI secolo a fronte della crisi sistemica del capitale, è importante seguirlo attentamente anche per tutti coloro che operano politicamente per la trasformazione nel cuore della potenza imperiale europea,per capire il significato che può assumere per noi “qui ed ora”.