Cresce il numero degli iracheni indigenti

Il numero degli iracheni vulnerabili sta aumentando a ritmi allarmanti mentre gli stanziamenti per soddisfare le loro necessità sono limitati. Lo ha detto il ministro del Lavoro e della sicurezza sociale Mahmud Sheikh Radhi, secondo il quale il numero crescente delle famiglie costrette a lasciare le loro case nel mezzo dell’aumento improvviso della violenza confessionale sta mettendo ulteriormente a dura prova il budget del suo ministero.

Secondo Radhi, sono oltre un milione le famiglie irachene che hanno diritto ai sussidi sociali, per lo più a causa dell’elevata disoccupazione e delle evacuazioni forzate.

Radhi ha detto che il suo ministero sta ancora utilizzando una legge sulla sicurezza sociale approvata sotto l’ex leader Saddam Hussein come base per la distribuzione dei sussidi sociali, ma ha aggiunto che il budget relativo al 2006, che assegnava mezzo miliardo di dinari (circa 330 milioni di dollari Usa) al suo ministero, non ha tenuto in considerazione il numero di famiglie irachene che hanno bisogno di sussidi sociali.

Il ministro ha detto che si attenesse alla somma che ogni famiglia irachena dovrebbe ricevere ogni mese, molte di loro resterebbero affamate, e ha espresso il timore che il ministero possa non essere in grado di rispettare i tetti che ha fissato per i sussidi.

“La matematica semplice rende impossibile soddisfare i bisogni, dato che gli stanziamenti darebbero a ogni famiglia 40.000 dinari (circa 25 dollari) al mese, a prescindere dalle sue dimensioni”, ha detto il ministro, aggiungendo che in questo caso una famiglia di 12 persone dovrebbe vivere con meno di un dollaro al giorno.

Radhi ha detto che quest’anno fino a 27.000 famiglie costrette a fuggire dalle proprie case sono state aggiunte alla lista crescente dei beneficiari.

Il ministero è uno dei più attivi in Iraq, dato che le sue attività attualmente coprono quasi un iracheno su quattro.

Radhi sostiene che il pagamento dei sussidi alla lunga non aiuterebbe le famiglie irachene, aggiungendo che il ministero sta pensando a dei modi per metterle al lavoro.

“Abbiamo creato un nuovo fondo per estendere i prestiti senza interessi alle famiglie che vogliono iniziare una loro attività”, ha detto il ministro, che dice di sperare di dare avvio inizialmente a 100 di questi progetti, nella speranza di dare lavoro a 250.000 iracheni.

“Abbiamo chiesto al governo di depositare 700 milioni di dollari nel nuovo fondo”, dice.

(Traduzione di Ornella Sangiovanni)