Cremaschi: «Rottura anche nel sindacato. La Cgil molli Cisl e Uil»

“FINALMENTE Rifondazione è antagonista”. Ora sì che vede «positivo»:

Giorgio Cremaschi è tra i compagni che esultano per la vittoria di Paolo Ferrero. Soprattutto, essendo il segretario nazionale della Fiom un po’ l’alter ego, nel sindacato, del nuovo leader del Prc tutto «popolo e piazza», è già pronto a rilanciare: «Anche la Cgil torni a essere antagonista».

Cremaschi, cosa succederà ora nel sindacato?
«Non è che le scelte del Prc siano correlate a quelle della Cgil. Però anche nel sindacato c’è un conflitto tra i rappresentanti del mercato e quelli della base. Io vorrei che la Cgil non firmasse alcun tipo di accordo con Confindustria, anche a costo di rompere con Cisl e Uil».

Torna il sindacato di lotta?
«Diciamo no alla concertazione, a rischio di restare antagonisti».

Così non c’è piuttosto il rischio di restare marginali?
«Io mi attendo che la sinistra torni a essere critica».

Ma se Ferrero rompesse davvero le alleanze a livello locale, non…
«Alt, io faccio il sindacalista… Sarà lui a distinguere caso per caso, però non darei per scontata la posizione marginale. Noi saremo fuori, non marginali».

Ricominciando dai movimenti?
«I movimenti non si inventano ma i drammi sociali, la povertà, i precari ci sono. E allora la sfida, anche del Prc, sarà ripartire da lì, cercando di rifondarli, i movimenti».

Perché Ferrerò e non Vendola?
«Così come alle ultime elezioni politiche la sinistra ha perso perché non era sinistra, Paolo ha sconfitto Vendola (e Bertinotti) perché la proposta di Nichi, che comunque stimo, non c’è. Non c’è questa sinistra arcobaleno, c’è invece tanto spazio per una sinistra ‘contro’, come avviene in tutta Europa».

Eppure Ferrero era l’unico ministro del Governo Prodi…
«Ma sì… Lo sappiamo che tutto il gruppo dirigente ha sbagliato, però Ferrero ha proposto di rompere col passato. Vedremo se lo saprà fare. Di sicuro, mai più bisognerà dialogare con il Pd».

E con Di Pietro?
«Io ero con lui in piazza Navona».

Bertinotti e Vendola dicono che Di Pietro è di destra, che con Ferrero Rifondazione morirà…
«Questi sono i commenti di chi ha perso una finale ai rigori. Quanto all’Idv, è vero che in alcune questioni è di destra, ma quando attacca il conflitto d’interessi o su Berlusconi che distrugge la Costituzione è molto più a sinistra del Pd. Insomma, come diceva Lenin: è più di sinistra l’emiro dell’Afganistan che combatte per l’indipendenza del suo Paese dei laburisti inglesi. Ci sono momenti in cui la sinistra vera bisogna andare a cercarla…».