Cpt, ma solo per pochi. Ecco la Amato-Ferrero

Permessi di soggiorno più lunghi e rinnovabili in Comune, quote di ingresso flessibili e adeguate alle richieste del mercato del lavoro, diritto di voto, incentivazione dei rimpatri volontari, Cpt soltanto per chi non collabora alla propria identificazione.
E una grossa novità: l’autosponsorizzazione, cioè la possibilità per uno straniero di entrare in Italia e cercare lavoro dimostrando di possedere un gruzzolo adeguato per affrontare le prime spese.
Addio Bossi-Fini, arriva la Amato-Ferrero. Il ddl delega sull’immigrazione elaborato dai ministri dell’Interno e della Solidarietà Sociale è stato finalmente approvato dal consiglio dei ministri, superando gli scogli più duri: Amato storceva il naso sull’autosponsorizzazione, Ferrero sulla permanenza dei Cpt, Padoa Schioppa sui costi: ma il capitolo di spesa verrà inserito nella Finanziaria del 2008.
In effetti il governo avrà un anno di tempo, dopo la discussione in Parlamento, per approvare un decreto legislativo e determinare così una svolta della politica sull’immigrazione, passando da una legge repressiva che vedeva «nell’immigrato un potenziale nemico della legge» – così commenta Amato – ad una legge «che consenta di gestire un grande fenomeno storico» – è il commento di Ferrero. Una logica di normalizzazione che offre una mano ai migranti che vogliano vivere e integrarsi nel tessuto italiano, respingendo allo stesso tempo una normativa speciale anti-immigrato.
La legislazione del centrodestra non ha evitato 250-300mila ingressi l’anno, l’80% dei quali clandestini. L’immigrazione legale messa a punto dal governo Berlusconi si basava esclusivamente sul cosiddetto lavoro a chiamata: le imprese e le famiglie dovevano assumere uno straniero direttamente dal Paese di origine, cioè senza conoscerlo. Nei fatti, è avvenuto il contrario: i migranti sono entrati clandestinamente, hanno trovato lavoro, e poi sono giunti alla regolarizzazione o alla sanatoria. L’ultima nel 2002, proprio durante il precedente governo, ha beneficiato 700mila stranieri.
Nonostante le ingenti somme dedicate alle espulsioni, nel 2006 soltanto il 22,4% dei migranti trovati senza documenti sono stati rimpatriati (dati del ministero dell’Interno). Amato anticipa le feroci critiche del centrodestra: «Sbaglia chi dice che questa è una legge che farà entrare cani e porci».
Vediamo come cambierà, se cambierà, la normativa sull’immigrazione.

«Voglio lavorare in Italia».
Multiple le modalità di ingresso per i lavoratori stranieri: i decreti flussi da annuali diventano triennali, con la possibilità di modifica annuale a seconda delle esigenze del mercato del lavoro, specialmente per agevolare l’arrivo di colf, assistenti domiciliari e infermieri. Canale privilegiato per i migranti altamente qualificati (artisti, ricercatori, imprenditori). Ritorna la figura dello “sponsor”: imprese, privati, sindacati e associazioni potranno garantire economicamente per lo straniero, rimpatrio incluso. I candidati all’immigrazione potranno iscriversi in apposite liste nelle ambasciate e nei consolati italiani, con l’obbligo di frequentare un corso di italiano e acquisire i principi fondamentali della Costituzione. Una banca dati interministeriale gestirà le offerte di lavoro raccolte dalle associazioni imprenditoriali, sindacati e organizzazioni. Per quanto riguarda l’autosponsorizzazione, il numero di stranieri da ammettere verrà stabilito attraverso quote speciali. In questo modo Amato e Ferrero sperano che con il denaro risparmiato i migranti non paghino gli scafisti ma lo conservino per entrare legalmente in Italia.

Permessi di soggiorno
Saranno i Comuni, e non più le questure, a rinnovare i permessi di soggiorno. Per il rilascio invece la procedura sarà diversa, ma non specificata nella legge. Allo studio l’eliminazione delle code alle Poste (quelle che Amato ha battezzato “D-day”) passando la competenza agli enti locali.
Raddoppio dei permessi di soggiorno al momento del rinnovo: 3 anni per i contratti a tempo indeterminato e 2 anni per i contratti a termine. L’emersione consensuale è prevista soltanto per quei migranti che dopo un periodo di regolarità si ritrovano con il permesso scaduto.
Ampliata la casisitica del rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Abolizione del contratto di soggiorno.

Diritto di voto
Gli stranieri in possesso della Carta di soggiorno, ottenibile dopo 5 anni di permanenza continuativa in Italia, avranno diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative in base alla Convenzione di Strasburgo del 1992.

Espulsioni e rimpatri
La nuova legge trasferisce la competenza delle espulsioni dal giudice di pace al giudice ordinario. Non è un dettaglio di poco conto. L’immigrato che infrange la legge non è un criminale diverso dagli italiani che compiono reati: «Noi i reati li abbiamo ricondotti alla disciplina del condice penale», dice Amato riferendosi a quel “diritto speciale” sugli immigrati che per anni è stato messo sotto accusa da associazioni come Amnesty International, Msf e da organismi come l’Onu.
Verranno agevolati i rimpatri volontari e assistiti grazie alla creazione del Fondo nazionale per i rimpatri: agli irregolari che collaborano alla propria identificazione verrà consegnata una somma di denaro e pagato il viaggio di ritorno. Il divieto di rientro in Italia verrà modulato a seconda del grado di collaboratività. Espulsione sospesa, invece, per il migrante che abbia subito grave sfruttamento da parte del datore di lavoro.

Cpt
I primi a chiudere saranno Crotone, Brindisi e Ragusa. Probabile che i successivi siano quelli di Lamezia e Bari San Paolo. Tre i tipi di strutture: di accoglienza, di identificazione e Cpt veri e propri.Amato e Ferrero accolgono i suggerimenti della commissione di Staffan De Mistura e limitano la funzione dei centri di permanenza temporanea a coloro che si rifiutano di farsi identificare, destinati all’espulsione. L’ identificazione degli stranieri giudicati colpevoli per un reato avverranno in carcere. I centri di identificazione consentiranno agli ospiti già identificati di entrare e uscire secondo un orario prestabilito. Le strutture saranno aperte alla stampa, alle associazioni umanitarie, ai famigliari e ai rappresentanti degli enti locali. I tempi di detenzione verranno ridotti: oggi il massimo è di 60 giorni.

Diritti sociali
I migranti residenti da almeno due anni potranno usufruire integralmente del Servizio sanitario nazionale e delle prestazioni sociali.Non si tratta di un favore agli immigrati, rimarca Ferrero, «ma un bisogno visto che viviamo tutti sullo stesso territorio». Non è un favore, conclude, «perché un lavoratore straniero paga le tasse come noi».

Minori
Oggi un figlio di migranti che diventa maggiorenne deve ottenere un permesso di soggiorno per studio o lavoro, nonostante rimanesse in famiglia. Con la nuova norma potrà ottenere un permesso per motivi famigliari, se il reddito dei genitori lo consente.
I minori non accompagnati che partecipano a programmi di accoglienza o che hanno commesso reati ma abbiano concluso un positivo percorso di reinserimento, otterranno un permesso di soggiorno di protezione sociale quando compiono 18 anni. Se vi saranno dei dubbi sulla loro età effettiva, verrà applicata la normativa sui minori. Verrà istituito presso il ministero della Solidarietà sociale un “Fondo nazionale di accoglienza e tutela a favore dei minori stranieri non accompagnati”.

Pubblico impiego e forze armate
Possibile ai migranti in possesso della cittadinanza. Sono esclusi dunque i “lungo soggiornanti”.