Cpt, l’informazione negata. Firma anche tu l’appello

Agli amici de il manifesto

L’associazione Articolo 21 e la redazione del quotidiano on line www.articolo21.info, aderiscono all’appello rilanciato dal Manifesto “Cpt, l’informazione negata”. In una democrazia è inammissibile che ai giornalisti non venga concessa la possibilità di entrare nei centri di permanenza temporanea. Aderisce all’appello anche il portavoce dell’Associazione Giuseppe Giulietti, il Presidente Federico Orlando, il segretario Tommaso Fulfaro. Il nostro portale ha inserito l’appello e sta organizzando una campagna di sensibilizzazione della propria mailing list e dei propri lettori per sottoscriverlo. Le firme raccolte arriveranno, in modo automatico, all’indirizzo da voi segnalato. Riteniamo che l’articolo 21 della Costituzione non possa funzionare a scartamento ridotto e non essere rispettato quando si parla di Cpt. A meno che gli stessi siano da considerare parte di un territorio diverso da quello italiano. Visto che così non è abbiamo seri dubbi sulla incostituzionalità del regolamento sull’immigrazione. Riteniamo che il centro-sinistra debba far proprio questo appello e garantire che, all’indomani delle elezioni, ci sia un modo completamente diverso nel trattare la politica dei migranti.

IL TESTO DELL’APPELLO
I giornalisti italiani non possono entrare nei Centri di permanenza temporanea e assistenza. Il Ministero dell’Interno ha sempre vietato l’ingresso agli operatori dell’informazione in nome del diritto alla privacy degli immigrati, anche quando il Garante replicava che sulla loro privacy decidono gli immigrati e nessun altro. In questi giorni il Ministero è arrivato a vietare l’ingresso dei giornalisti persino in una struttura che doveva ancora entrare in funzione: è il caso del Cpta di Gorizia dove una cronista aveva chiesto di entrare prima che venisse aperto, evidenziando che finché non ci sono immigrati non si viola nessuna privacy. Il Ministero ha risposto che l’articolo 21 del Regolamento sull’immigrazione, al comma 7, stabilisce quali sono le figure autorizzate all’ingresso nei Cpta (familiari delle persone detenute, ministri di culto, avvocati e rappresentanti delle ambasciate). E’ scontato replicare che quel comma, non a caso, non contempla la figura dei parlamentari ai quali, in virtù del loro ruolo, è invece consentito ispezionare i centri. Stessa cosa dovrebbe valere per i giornalisti. Ma soprattutto vale sottolineare che esiste un altro articolo numero 21, nella Costituzione, che sancisce la libertà di stampa. Per questo chiediamo che ai giornalisti sia consentito entrare e raccontare cosa sono i Centri di permanenza Temporanea. E’ arrivato il momento di porre fine a questa prassi illegittima, finora adottata con un tale scrupolo da rendere inevitabile la domanda: cosa c’è da nascondere?

*** Mariuccia Ciotta, Milena Gabanelli, Fabrizio Gatti, Gad Lerner, Gabriele Polo, Paolo Rumiz, Piero Sansonetti, Gian Antonio Stella

Questo appello è già stato inviato all’Ordine nazionale dei giornalisti, per chiedere che intervenga presso il ministero dell’Interno.

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guarda chi lo ha firmato su articolo 21