CPN del 17-18 settembre 2005: intervento di PIERO VALLEISE

Intervento comitato politico nazionale
PIERO VALLEISE – Segretario regionale Valle D’Aosta

Neocentrismo: la crisi del blocco sociale che ha sostenuto la Cdl si intreccia in un rapporto di causa effetto con i progetti centristi. L’uno è propulsore dell’altro.La crisi del blocco è evidente, è verticale perché attraversa il ceto politico ed è orizzontale. Alle politiche nulla vedremo di grande centro. Chi sta organizzando l’operazione irromperà nel dibattito ai segnali di crisi dell’Unione. Berlusconi frena l’ipotesi centrista che sancirebbe la sua fine. Prova a tenere insieme i cocci. Devoluzione, sua riconferma, bipolarismo e legge elettorale. Passando per la ricomposizione della Cdl cerca la ricomposizione del blocco sociale. Elezioni primarie: una vittoria c’è già. IL gioco è solo tra noi e Prodi. Vorrei metter in evidenza due aspetti: uno negativo e uno positivo. Il primo: la geografia delle primarie rallenta la costruzione della sinistra alternativa. Non siamo riusciti a raggruppare attorno alla candidatura di Fausto tutta la sinistra di classe. Certo ci sono segnali locali positivi: l’Associazione Difesa Del M. Bianco, si schiera interamente con Bertinotti. Dal no al Ponte allora allo STOP AI TIR come nostro percorso. Siamo alla verifica delle intuizioni, dovremo cogliere l’occasione. Le primarie siano volano per il programma. Non dovranno rimanere chiuse nei nostri campanili di partito né geografici. Dovranno essere strabiche, un occhio all’Italia e uno a quello che nel mondo è antiliberismo.Ma questo è già parte dell’aspetto positivo. E’ l’eruzione nella società del patrimonio di un partito comunista nel 2005. Penso che un risultato largo di Fausto ridarebbe lena alla costruzione della sinistra alternativa. Con il PRC leader.