CPN del 17-18 settembre 2005: intervento di ALESSANDRO LEONI

Non ritenendo utile ripetere quanto, abbondantemente, già espresso
durante il nostro ultimo congresso nazionale circa la concezione dei rapporti fra il PRC e il centro-sinistra, le prospettive di governo, le conseguenze implicite alla scelta sulle “primarie”, ecc… e non
essendovi, al momento, elementi oggettivi tali da giustificare mutamenti, rilevanti, d’analisi e proposta esprimerò una sintetica riflessione critica su tre argomenti maggiormente alla ribalta del
presente dibattito politico quali : A) la nostra posizione sulla questione della legge elettorale “proporzionale” che evidenzia, ulteriormente, l’assunzione, da parte della “maggioranza congressuale”
del nostro partito, proprio di quel modello istituzionale definito, fino a pochi anni fa, dallo stesso segretario, caratteristica distintiva
della “democrazia autoritaria” prodotta dalla presente fase neo-liberista della crisi capitalistica ; B) sulla vicenda irachena dobbiamo registrare l’assenza di ogni impegno, iniziativa per promuovere quella, necessaria, presa di contatto fra le forze antibelliciste italiane e i settori espressioni politiche della Resistenza irachena, obbiettivo tanto qualificato anche per ridare dignità al ruolo
internazionale del nostro paese coinvolto, servilmente, nelle avventure imperialiste USA ; C) infine sul congresso CGIL registro una diffusa, generalizzata, insufficente riflessione accompagnata da scarsa consapevolezza sia dello stato, presente, della classe lavoratrice sia delle implicazioni strategiche connesse a questa importante scadenza del/per l’intero mondo del lavoro dipendente. Termino invitando il partito, tutto, a considerare seriamente anche l’impatto che la nostra, ritengo non remota, entrata nell’area di governo potrebbe determinare sui comportamenti etico-morali dei compagni/e.

Alessandro LEONI
Federazione di Firenze