CPN del 14-15 ottobre 2006 – Intervento di FRANCESCO MARINGIO’

Sulla Finanziaria: è stata pubblicata in concomitanza con lo sciopero dei giornalisti e questo ha creato molta confusione, visto che gli unici giornali (di destra) in edicola l’hanno descritta come una Finanziaria bolscevica. Col tempo, purtroppo, la verità si è dipanata sotto i nostri occhi e il rischio che corriamo è il consolidarsi di pericolose illusioni tra la nostra gente. Soprattutto poi Se la Cgil da un lato, e il Prc dall’altro, si sbilanciano in commenti acriticamente positivi. Penso invece che al Prc spetti il compito di fare un’“operazione verità” che metta in luce gli aspetti positivi, ma anche quelli negativi di questa Finanziaria. A partire dalla famosa questione del cuneo fiscale: si tagliano i soldi al lavoro dipendente e li si ridistribuiscono per il 60% alle grandi imprese e per il restante 40% fra tutti: dipendenti, autonomi, addirittura agli evasori! Al contrario, in questo paese ci sarebbe invece bisogno di una grande operazione di giustizia sociale: prendere i soldi dai profitti e ridistribuirli al mondo del lavoro. E poi c’è l’ art. 188 col quale si finanziano in automatico le missioni, senza il voto del Parlamento: neanche Berlusconi era mai arrivato a tanto! Per non parlare poi del vertiginoso aumento delle spese militari, a fronte dei pesanti tagli allo stato sociale. Ma la caratteristica di fondo di questa Finanziaria è il fatto che il Governo mantiene una maniacale osservanza dell’impianto economicista di Maastricht. Proprio per queste ragioni sbagliamo a farci percepire come i più convinti sostenitori di questa Finanziaria: così facendo ammorbidiamo la nostra capacità di mobilitazione e lotta, a partire dalla Manifestazione del 4/11 contro la precarietà e i tagli sociali.

Sulla Sinistra europea me la cavo con una battuta: ho sempre evidenziato il fatto che, a livello europeo, questo progetto escludesse il grosso delle forze della sinistra anticapitalista e di alternativa. A quanto pare però al livello italiano va ancora peggio: il Prc è sempre più debole e malmesso ed i nuovi soggetti coinvolti sono in realtà ceto politico trito e ritrito, come Folena e Cossutta. Ma abbiamo bisogno veramente di questo, o di un forte, combattivo e moderno partito comunista?