Correa al vertice delle Americhe a Trinidad

“In America Latina è fondamentale la creazione di un nuovo sistema economico, che elimini l’ingiustizia strutturale e la mancanza di solidarietà esistente nelle nostre società, perché solo così combatteremo l’instabilità democratica nella nostra regione”.

Così si è espresso, questo sabato, il presidente della Repubblica dell’Equador, Rafael Correa, durante la sua partecipazione al “5° Vertice delle Americhe”, che si è svolto a Trinidad e Tobago.
Nel suo discorso, ha sottolineato che sebbene i paesi dell’America Latina siano attualmente guidati da governi democraticamente eletti, fino a quando non si garantirà la giustizia nell’area latinoamericana, non si potrà avere una vera democrazia.
“Non si tratta solamente di maggior democrazia a livello nazionale, ma anche nelle relazioni tra i nostri paesi, che devono poter trattare alla pari gli uni con gli altri; ovviamente non si possono ignorare le differenze a livello di influenza, dimensioni economiche e differenti orientamenti politici” ha affermato Correa.
Il presidente ha aggiunto che si tratta di rispettare la sovranità e l’autodeterminazione dei popoli, prendendo in considerazione che non esistono ricette universali e che ogni paese deve trovare le proprie soluzioni.
“Vogliamo evitare le migrazioni, incrementare l’occupazione e la produzione interna, promuovere la giustizia, ma per realizzare tutto questo abbiamo bisogno di nuove relazioni economiche internazionali” ha puntualizzato.
Correa ha sottolineato che questi ultimi punti sono fondamentali per raggiungere una vera governabilità nella regione: un nuovo sistema economico, più giusto e solidale e relazioni democratiche fra i paesi.
“Per questo è incomprensibile che in questa riunione non sia presente Cuba; come ha già detto il compagno Lula Da Silva, questo sarà l’ultimo “Vertice delle Americhe” dal quale Cuba sarà esclusa”, ha sottolineato il Presidente ecuadoriano.

Caracas, 18 aprile, ABN (Manuel Alexis Rodriguez)