Contrastare la strategia antipopolare dell’UE per l’uscita dalla crisi

Traduzione a cura della redazione di http://www.lernesto.it

In occasione del recente vertice dei capi di Stato dell’UE dell’11 febbraio, il Partito del Lavoro del Belgio, il Partito Comunista di Grecia e il Partito Comunista di Irlanda hanno invitato i partiti comunisti e operai dell’Unione Europea a sottoscrivere una dichiarazione che invita alla lotta comune contro la strategia dei poteri forti continentali che prevede drastiche misure antipopolari come risposta ai drammatici effetti della crisi economica in corso. Il documento è stato immediatamente firmato da 23 partiti, tra cui il Partito dei Comunisti Italiani. E’ prevista l’adesione di altre organizzazioni comuniste europee.

La riunione dei Capi di Stato dell’Unione Europea dell’11 febbraio rappresenta il segnale di un nuovo attacco contro la classe operaia e i popoli d’Europa. Le risoluzioni del Vertice, in conformità con la “Strategia dell’UE per il 2000”, che promuove e approfondisce la strategia di Lisbona, intensifica la politica antipopolare dell’Unione Europea e dei governi europei per mezzo di dure misure contro la classe operaia e il popolo. L’intento è quello di rafforzare la redditività dei monopoli europei, sia all’interno dell’Unione Europea che nella competizione imperialista mondiale.

La strategia dell’UE per l’uscita dalla crisi si basa sull’imposizione di cambiamenti radicali nei sistemi di sicurezza sociale, nell’aumento dell’età pensionabile e in drastici tagli ai salari, alle pensioni e alle prestazioni sociali nel loro insieme. Questo attacco porta il timbro delle forze liberali e socialdemocratiche che hanno appoggiato la strategia del capitale in cooperazione con l’Unione Europea.

Il deficit e il debito pubblico e la supervisione delle economie di vari Stati membri come Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e altri paesi vengono utilizzati per l’intimidazione ideologica dei lavoratori di tutta Europa.

Le imprese transnazionale e le banche hanno ottenuto immensi benefici attraverso lo sfruttamento dei lavoratori e le sovvenzioni statali e le esenzioni fiscali, sia prima che dopo la crisi. Attualmente sono in competizione per la maggior parte dei nuovi prestiti. Ancora una volta, ad essere colpiti sono i lavoratori, i poveri, le piccole e medie aziende agricole familiari e i lavoratori autonomi, in un clima di allarmismo e di intimidazione.

Le spinte alla resistenza si stanno intensificando tra i lavoratori europei che non sono disposti ad assumere i costi della crisi, di cui essi non portano minimamente la responsabilità. In Grecia, Portogallo e altri paesi, i lavoratori, gli impiegati pubblici e i piccoli e medi agricoltori stanno dando vita a manifestazioni pubblica e a scioperi contro le misure di austerità adottate. I Partiti Comunisti e Operai firmatari di questa dichiarazione stanno svolgendo un ruolo protagonista in tale movimento, ponendosi all’avanguardia della lotta di classe.

I Partiti Comunisti e Operai fanno appello alla classe operaia e ai popoli di ogni paese perché organizzino il loro contrattacco e condannino i partiti che appoggiano l’offensiva antipopolare dell’Unione Europea, perché rafforzino le file del movimento sindacale di classe, perché respingano la collaborazione sociale che promuove politiche antipopolari e diano una ferma risposta all’attacco contro le classi popolari, esigendo: il pieno impiego stabile e con pieni diritti per tutti, un aumento sostanziale dei salari, la soppressione di tutte le leggi anti-sociali e contro i lavoratori, la riduzione dell’età pensionabile e un’educazione, una sanità e servizi sociali esclusivamente gratuiti. I lavoratori possono vivere meglio senza i capitalisti, sono loro che producono la ricchezza e, per questo, devono poterne godere.

Workers’ Party of Belgium
Communist Party of Britain
New Communist Party of Britain
Communist Party of Bulgaria
Party of the Bulgarian Communists
AKEL, Cyprus
Communist Party in Denmark
Communist Party of Estonia
Communist Party of Finland
Communist Party of Greece
Hungarian Communist Workers’ Party
Communist Party of Ireland
Workers’ Party of Ireland
Party of the Italian Communists, Italy
Socialist Party of Latvia
Socialist Party of Lithuania
Communist Party of Luxembourg
Communist Party of Malta
New Communist Party of the Netherlands
Communist Party of Poland
Communist Party of Slovakia
Communist Party of Peoples of Spain
Communist Party of Sweden