Conferenza Internazionale Europea ad Atene il 13 e 14 Maggio 2005

Indetta dal Comitato greco per la Distensione Internazionale e la Pace (EDDYE), per celebrare il suo 50° anno di fondazione e in occasione del 60° anniversario della vittoria dei popoli contro il nazifascismo, si sono svolte due importanti giornate di dibattito e lavoro, attorno a tre temi proposti:

– Le strategie della Nato e dell’Unione Europea ed il ruolo delle forze armate
– La Costituzione dell’Unione Europea
– I piani imperialisti nei Balcani e nel Medio Oriente

I partecipanti invitati erano i seguenti:

MICHELVANDERBORGH, partigiano, Presidente della Federazione Internazionale della Resistenza, dal Belgio
CATHERINEDIJON della Lega Anti imperialista del Belgio
IVANDIMITROV del Consiglio Nazionale della Pace di Bulgaria
JIRIBURES ex Ufficiale della Repubblica Ceca
GEORGI PRODANOV POPOV, ex Ufficiale dell’esercito bulgaro
ARIS GEORGIOU del Consiglio della Pace di Cipro
BAHIGNASSAR del Comitato per Pace dell’Egitto
WILFRIED SCHREIBER Ex Ufficiale dell’ex Repubblica Democratica di Germania (DDR)
ELMARSCHMAEHLING ex Ammiraglio della Germania occidentale
HUGO BRAUN del Consiglio della Pace di Germania
HANNELORE TOELKE del Consiglio della Pace di Germania
EMILYNAFFA del Consiglio della Pace di Giordania
BRUNOSTERI del Forum contro la guerra, Italia
ENRICOVIGNA dei Nuovi Partigiani della Pace e SOS Yugoslavia, Italia
LOCMELIS JANIS ex Ufficiale dell’esercito della Lettonia
HAMDAN HASSAN dei Comitati di Solidarietà del Libano
JOSEPHCACHIA del Consiglio della Pace di Malta
AKELTAQAZ del Centro per la Pace e la Democrazia di Palestina
EUGENIUSZ UCINSKI ex Ufficiale della Polonia
MANUEL GUERREIRO ex Ammiraglio, del Consiglio per la Pace e la Cooperazione del Portogallo
IGOR BELOZERTZEV ex Ufficiale dell’Armata Rossa dell’URSS
AHMADABDUYUSSEF del Consiglio per la Pace della Siria
EMINCETIN dell’Associazione per la Pace di Turchia
SHULHAMYKOLA ex Ufficiale dell’Ucraina

Oltre a partigiani, ex Ufficiali, un esponente ufficiale della Chiesa Ortodossa e dirigenti dell’EDDYE della Grecia.
Per imprevisti dell’ultimo momento, non sono potuti essere presenti pur dando l’adesione esponenti dalla Bosnia Erzegovina, dalla Serbia, dall’Ungheria e da altri paesi.

Il primo giorno di lavori è stato dedicato alla discussione con un ruolo preminente degli interventi e riflessioni degli ex ufficiali delle forze armate dell’Est ed Ovest Europa, che ha proseguito una iniziale discussione simile, avvenuta sempre ad Atene lo scorso anno durante la sessione mondiale del Consiglio Mondiale della Pace, nel maggio 2004, sulla quale è stata pubblicata una relazione su Nuove Resistenti di quel periodo.

Quest’anno è stata organizzata insieme al Movimento per la Difesa Nazionale della Grecia ( una realtà comprendente molti ex Ufficiali greci per la Pace), in modo da facilitare uno scambio di valutazioni ed analisi, la proposta era quella di sondare la possibilità di costituire una forma di coordinamento permanente in grado di permettere in futuro campagne e dimostrazioni pubbliche contro le politiche aggressive e imperialiste, che vedano in prima persona schierati ex ufficiali e militari, che hanno fatto la scelta della lotta per la pace e contro la guerra, per gli interessi dei popoli e non quelli dell’imperialismo.

Dopo due giornate di intensi interventi ed analisi, estremamente interessanti anche perché espressioni di ex generali, ammiragli, colonnelli, che affrontano con una base di lettura saldamente strategica e di lunga prospettiva, ogni aspetto anche parziale degli avvenimenti politici e sociali nel mondo, di certo sempre molto importanti da valutare ed approfondire, e sempre forieri di conoscenze nuove.

Il risultato è stato che alla fine dei lavori è stato approvato un ordine del giorno collettivo dei militari presenti, che troverete al fondo di questa relazione, con l’impegno di porsi come promotori e lavorare a costruire una più vasta rete di aderenti, ex appartenenti alle forze armate, in ogni paese. Anche per il nostro paese occorrerà dare un contributo, coinvolgendo ex ufficiali che hanno fatto la scelta della lotta per la pace e degli interessi dei popoli, contro le politiche di guerra dell’imperialismo. Su questo chiunque abbia contatti o conoscenze nel merito è invitato a prendere contatto in modo da metterli in collegamento con il comitato promotore europeo e impostare il lavoro qui.

Oltre a questo tema, il secondo giorno è stato dedicato alla discussione contro la Costituzione dell’Unione Europea e contro la ratificazione del Trattato Costituzionale, con gli aggiornamenti delle iniziative e campagne che in ogni paese sono in corso, anche su indicazione del Consiglio Mondiale della Pace (WPC).

Il pomeriggio è stato dedicato alla discussione sulla situazione dei Balcani e dell’area mediorientale, con gli interventi degli esponenti dei paesi direttamente coinvolti, che hanno illustrato la situazione sul campo e le prospettive (…non certo rosee) per i popoli ed i paesi renitenti e resistenti, in quella regione; ed alla necessità di rafforzare la solidarietà anti-imperialista tra i popoli.

Anche da questo importante avvenimento europeo, molti gli insegnamenti, le esperienze, le indicazioni per rafforzare il lavoro antimperialista e per la pace nel nostro paese, tocca a noi riuscire a capitalizzarli politicamente, continuando a lavorare per una sempre più vasta unità delle forze e dei soggetti coscienti, continuando il lavoro di informazione, imprescindibile anche per far comprendere quali realtà vivono i popoli, minacciati o già aggrediti dalle mire imperialiste; e soprattutto avere un attenzione fondamentale nel movimento dei lavoratori, nei giovani, lavorando a far comprendere che le politiche di guerra non affossano solo i popoli aggrediti, ma colpiscono anche le condizioni di vita, le prospettive dei lavoratori e dei giovani nei paesi occidentali e capitalisti.

Questo l’anello ed il nodo su cui va concentrato il nostro lavoro nella lotta per la difesa della pace, saldandolo con la solidarietà anti-imperialista per i popoli aggrediti o minacciati.

Qui sotto il testo della risoluzione degli ex Ufficiali e alcune immagini della Conferenza.

Forum contro la guerra

SOS Jugoslavia

Nuovi Partigiani della pace

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Atene 13 maggio 2005

Il Movimento per la Difesa Nazionale di Grecia e i sottoindicati Ufficiali Militari in pensione dei paesi europei, partecipanti all’incontro indetto dal Comitato greco per la Distensione Internazionale e la Pace, in occasione del 60° anniversario della vittoria dei popoli contro il fascismo, dopo aver scambiato i propri punti di vista, hanno concluso i lavori, concordando la seguente dichiarazione:

Dichiariamo la nostra preoccupazione per la Pace nel mondo a causa dei seguenti fatti:

Mentre la pace è attaccata quotidianamente, per i popoli cresce l’insicurezza
Con il pretesto di combattere il terrorismo, l’amministrazione degli Stati Uniti e i suoi alleati nella Nato, aggrediscono paesi e nazioni, imponendo loro sottomissione e appropriandosi delle loro risorse naturali. La guerra preventiva è diventata una nuova dottrina e una nuova politica.
Nuove basi militari vengono schierate e costruite dove vi sono i loro interessi di guerra.
Siamo testimoni della rovina di quei governi, che non si schierano in favore del “ nuovo ordine mondiale” e non si dimostrano “volonterosi” e “ben disposti”.

Ci troviamo di fronte alla distruzione di ideali, alla falsificazione della storia ( in particolare sulle origini e i risultati politici della 2° Guerra Mondiale, ad uso degli interessi del “ nuovo ordine mondiale”), alla riapparizione di forze fasciste e naziste.
Nonostante la diversità di interessi ( contraddizioni inter-imperialiste), gli USA e l’Unione Europea accomunate, continuano la rapina dei paesi del Terzo mondo.
L’Unione Europea aumenta la sua militarizzazione con la formazione delle Forze di reazione rapida.

Le torture dei prigionieri di guerra, l’uccisione di civili innocenti, la devastazione di intere città, è divenuta una pratica quotidiana dei menzionati eserciti, dove essi sono impegnati a schiacciare la resistenza dei popoli.

La militarizzazione dello spazio e lo sviluppo di nuove armi nucleari, contro gli obblighi stabiliti dai Trattati di Non Proliferazione stipulati.
Le Forze Armate Nazionali stanno cambiando rapidamente nella direzione di mentalità di unità mercenarie, mandate all’estero per servire gli interessi delle grandi multinazionali.

Per tutte le citate ragioni, per affrontare questa situazione, e soprattutto per contrastare l’invio di truppe al di fuori dei propri confini nazionali, noi continueremo a lottare e a far crescere la coscienza di tutto questo nei nostri popoli.

Su questi obiettivi noi invitiamo all’azione:

L’Organizzazione delle Nazioni Unite
I popoli in lotta, gli amanti della Pace
I nostri colleghi nelle forze armate o che sono pensionati da esse in ogni paese, ma soprattutto
Quelli che il Nuovo Ordine Mondiale usa per imporre con la forza le sue volontà.

Noi dichiariamo la nostra volontà e determinazione a coordinare le nostre azioni attraverso varie forme e modalità ed ad incontrarci ogni anno in vari paesi per discutere i problemi e pianificare la lotta per la Pace.

Ufficiali in congedo firmatari:

J. Bures (Rep. Ceca), E. Ucinski (Polonia), M. Shula (Ucraina),
E. Schmaeling (Germania), W. Schreiber (Germania, ex DDR),
J. Locmelis (Lettonia), I. Belozertzev (Russia)

Dalla Grecia : D Aleyromageiros, M. Sofikitis, A. Vennis, G. Potamianos, B. Farkonas, J. Ntouniadakis, A. Kakaras, N. Papanastasis, N. Tzovlas