Comunicato stampa sullo sgombero del Lungoreno

Comunicato stampa di:
Partito della Rifondazione Comunista
Partito dei Comunisti Italiani
Federazione dei Verdi
Il Cantiere

“È necessario creare una consapevolezza sul fenomeno della migrazione, oggi molto più complesso che in passato quando era sinonimo di staticità. Adesso ci si sposta in continuazione. E poi va capito in fretta che noi abbiamo bisogno di loro. Per ragioni demografiche il mercato locale non risponde più alla domanda. La costruzione di una società multietnica è in grado di mantenere punti alti di produzione. Senza di loro non ci sarebbe una ragionevole possibilità di sviluppo. Ma non bisogna avere nei confronti di questo processo semplicemente un’attenzione strumentale. Ci sono anche elementi di valore sul piano culturale. C’è bisogno di politiche di accoglienza. Abbiamo parlato di casa ma pensiamo alla formazione e alla mediazione culturale. Una città deve essere capace di affetto verso tutti coloro che arrivano da fuori. Per poterli trattenere dove serve. Politiche di accoglienza efficaci consentono di attivare un sistema di diritti. Parlo di cittadinanza e non solo di lavoro. Bisogna superare questo dualismo prodotto dalla Bossi-Fini. Politiche di accoglienza efficaci permettono di superare anche forme pessime per gestire l’immigrazione come i Cpt, luoghi di degrado e di negazione dei diritti più elementari. Il loro superamento è indispensabile”.

Queste parole sono di Sergio Cofferati, le ha proferite durante la campagna elettorale, sono tratte da un’intervista pubblicata sul suo sito:
http://www.sergiocofferati.it/modules/news/article.php?storyid=245

Mercoledì 19 ottobre 2005, ore 6.30
– Agenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili Urbani, accompagnati dalle ruspe, intervengono sul Lungoreno, dalle parti di Via Triumvirato e Via Agucchi per abbattere le baracche dei migranti rumeni e fermare quelli che non riescono a fuggire.
– Si tratta di una mera operazione di polizia, non discussa nella Giunta Comunale che si è riunita ieri. Non erano presenti funzianari dell’Assessorato alle Politiche Sociali, nè assistenti sociali. L’unica prospettiva per queste persone è il CPT di Via Mattei, oppure l’espulsione diretta.
– Il sindaco ha giustificato la “non comunicazione” all’Assessore competente, Adriana Scaramuzzino, perchè tra le persone sgomberate non ci sarebbero nè donne nè bambini. Non è assolutamente vero, noi abbiamo prodotto foto dello sgombero in cui le donne e i bambini venivano messe in fila e fatte sfilare davanti ai carabinieri e in cui, alcune di loro, venivano caricate su un furgone della polizia municipale.
– Gli insediamenti colpiti non sono nelle immediate vicinanze del fiume e, nella massima parte dei casi, hanno coinvolto lavoratori edili che tutte le mattine prestano la loro opera, in nero, nei cantieri del nostro territorio.
– Per tutti gli sfollati non c’è nessuna prospettiva. Che fine farà adesso il lavoro che la vice-sindaco e l’assessore Zamboni hanno portato avanti in queste settimane per predisporre un’area attrezzata dove accogliere i migranti del Lungoreno? Saranno ospitati i fantasmi dei rumeni?
– Anche le modalità dello sgombero sono lontane anni luce da quello che è stato sostenuto in campagna elettorale dalle forze politiche della maggioranza e da quello che è affermato nello stesso “Programma di Mandato” (su accoglienza, politiche per l’immigrazione, CPT).
– Abbiamo sempre sostenuto (e insieme a noi gli altri partiti del centro-sinistra) che occoreva mettere in campo politiche che tendessero al superamento della struttura di Via Mattei, fino alla sua chiusura. Siamo convinti che le scelte del sindaco in questa materia stanno facendo funzionare a pieno regime il CPT, riempiendolo ogni giorno con “nuovi clienti”.
– Crediamo che queste scelte, che tra l’altro si aggiungono alla boutade di pochi giorni fa sui lavavetri, siano sbagliate e dannose, frutto di
un’incompetenza e di un’ignoranza sui processi migratori e sulle soluzioni da adottare. La repressione di questi fenomeni, accompagnati da pure politiche di “legge e ordine” produrranno solo danni e disagio sociale.Si continua a confondere e a sfrondare dei diritti pensando di far rispettare dei doveri.In questo modo si sta impedendo a diverse realtà associative e di volontariato di portare avanti azioni di solidarietà nei confronti dei più deboli, andando contro a quella che è una riconosciuta tradizione culturale di questa città.
– Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai bambini, alle donne e agli uomini colpiti dalla azione del sindaco di questa mattina. Siamo vicini
anche ad Adriana Scaramuzzino, riconoscendole la durezza del lavoro che sta portando avanti, ostacolato anche (ma non solo) da queste scelte di sapore autoritario.
– Da oggi in poi, sulle politiche sociali per gli immigrati, ci sentiamo liberi, di fronte a scelte non discusse e non condivise, di agire autonomamente con nostre proposte rispetto alle azioni da “prefetto” e da “questore” di Sergio Cofferati.
– Ci impegnamo, come forze politiche sottoscrittrici di questo documento, a rendere costante e permemanente un confronto e ad attivare forme di coordinamento per avere su ogni tema riguardante il governo della città una posizione comune e indipendente delle forze di sinistra, ponendo questi argomenti anche al tavolo dell’Unione. Pensiamo in questa maniera di dare un contributo indispensabile al Governo della città.
– Aderiamo alla manifestazione/presidio promossa dal Coordinamento Migranti di Bologna per domani pomeriggio, alle ore 17, in Piazza Nettuno.

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione di Bologna
Il Cantiere per il Bene Comune
Federazione dei Verdi – Bologna
Partito dei Comunisti Italiani – Federazione di Bologna