Comunicato stampa di Favaro e Castronovo sulle dichiarazioni di Chiamparino

COMUNICATO STAMPA
Chiamparino, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera, si dichiara favorevole alla direttiva europea Bolkestein e contrario all’abolizione della legge Biagi. Tradotto significa che è favorevole al mercato del lavoro selvaggio il che vuol dire, come dimostra la situazione attuale del nostro Paese dopo anni di queste politiche, più lavoro precario, meno diritti per i lavoratori, più povertà, meno sviluppo per tutto il Paese. Chiamparino però non si ferma lì continua con la teoria del localismo estremista riferendosi alle forze politiche che si oppongono, con gli abitanti della Val di Susa e sempre più numerosi cittadini torinesi, al progetto di Tav/Tac Torino-Lyon. Esalta le liberalizzazioni e propone un programma dell’Unione che Berlusconi potrebbe tranquillamente fare suo. A che gioco gioca Chiamparino? Noi siamo disponibili a lavorare con tutta l’Unione e a costruire un programma per il comune di Torino, l’abbiamo scritto nella nostra lettera aperta e abbiamo registrato anche la stessa disponibilità degli altri partiti.
Per una forza come Rifondazione Comunista che da cinque anni conduce la sua opposizione, alternativa a molte delle politiche portate avanti dal Sindaco, è già difficile costruire le condizioni di un accordo che a Torino salvaguardi il percorso unitario nazionale dell’Unione e introduca, nel futuro programma comunale, contenuti che valorizzino le proposte di quei movimenti, forze sindacali, associazioni e cittadini che non si sono riconosciuti o sono critiche verso le politiche del comune.
Chiamparino invece non perde occasione, attraverso interviste, per “picconare” con una disinvoltura davvero preoccupante tutto il lavoro unitario su cui da tempo ci stiamo cimentando; tra l’altro vorremmo ricordare che nell’incontro avuto questa estate e che ha aperto il percorso per un accordo alle prossime elezioni lo stesso Sindaco si era detto disponibile ad applicare nel comune politiche esattamente contrarie alla Bolkestein e alla legge Biagi, aveva anche proposto di tenere fuori dal programma i temi scottanti come la Tav e l’inceneritore, ha cambiato idea? Pensa che l’accordo con Rifondazione non si debba più fare? Sia per una volta chiaro.
Noi continueremo il nostro lavoro insieme agli altri partiti dell’Unione perché vorremmo verificare se è possibile lavorare insieme sul decentramento e sulla partecipazione visto che Torino è, in Italia, tra le città più arretrate e con meno capacità di ascolto, sullo sviluppo urbanistico della città e di cosa faremo dei siti olimpici, sull’accoglienza e sul voto agli immigrati, sul trasporto pubblico in città e nella periferia, sulla raccolta differenziata, sul futuro di Torino come città a vocazione industriale e su molti altri temi.
Torino 01.12.2005

Gianni Favaro
Segretario Provinciale Prc

Giuseppe Castronovo
Capogruppo Consiglio Comunale di Torino