Commento redazionale sui migranti

Ieri 20 giugno 2005 si è celebrata la giornata mondiale del rifugiato e Amnesty International ha presentato il rapporto “Presenza Temporanea, diritti permanenti” nel quale denuncia l’Italia di costante violazione dei diritti umani dei rifugiati e sferra un duro attacco contro la gestione dei Cpt.
Al mondo milioni di persone fuggono da guerre e persecuzioni personali, violazioni dei diritti umani o sono costretti a migrazioni interne al proprio Paese d’origine.
Tra i Paesi che accolgono il numero maggiore di persone in fuga, ci sono Iran e Pakistan, meno di un terzo arriva in Europa e Nord America. L’Italia ospita un numero di rifugiati notevolmente inferiore a quello degli altri paesi dell’Ue: nel 2004 su 8.701 richiedenti asilo, lo Stato ha concesso lo status di rifugiato a 780 richiedenti. L’ Italia è infatti l’unico Paese dell’Unione europea insieme alla Grecia a non avere una normativa organica in materia di diritto d’asilo, impedendo l’esercizio del diritto di asilo previsto dalla dall’art. 10 comma 3 della Costituzione italiana.
In Italia si sono accentuate le politiche di chiusura verso i richiedenti asilo; si praticano espulsioni di massa attraverso il respingimento alle frontiere e si effettua il trattenimento nei Centri di identificazione che di fatto pregiudica la libertà personale dell’individuo e l’esercizio del diritto di difesa assoggettando gli immigrati ad un trattamento inumano e degradante.
La materia è disciplinata attualmente dalla Legge Bossi-Fini. Non ci sono alternative: va abrogata e sostituita con una legge che consolidi ed estenda la politica di accoglienza nei confronti degli extra-comunitari, rendendo effettivo il diritto d’asilo su tutto il territorio nazionale.