Commento di Massimo Ruffini

I compagni dell’Ernesto mi hanno chiesto qualche riga di impressioni sulla recente Festa nazionale che si è svolta nei giorni scorsi a Bologna.
Rispondo volentieri alla richiesta precisando subito che, da visitatore, ho tratto un’impressione decisamente positiva sia sugli aspetti politici che sull’organizzazione dell’evento.
Il primo impatto è stato sicuramente piacevole, l’allestimento, con le fioriere e gli stand gradevolmente arredati, risultava accogliente e il clima, tipico di queste occasioni, con i visitatori e i compagni che si aggiravano nella festa, mi è sembrato positivo, caratterizzato da una buona miscela di curiosità e voglia di divertirsi.
Il programma politico è stato particolarmente impegnativo, articolato sul duplice binario della riflessione teorica e della discussione sull’attualità. L’idea dell’Università estiva all’inizio mi era sembrata un po’ pretenziosa, ma devo riconoscere di essermi sbagliato: l’interesse suscitato dagli approfondimenti e la qualità degli interventi mi hanno convinto. Inoltre mi sembra che, nonostante qualche difficoltà organizzativa, si sia registrata una partecipazione decisamente soddisfacente.
Una menzione particolare merita poi il menù del ristorante, particolarmente ricco di piatti originali veramente buonissimi. Chi li ha provati è rimasto veramente soddisfatto e piacevolmente sorpreso.
Complessivamente mi sembra che la festa sia pienamente riuscita.
D’altra parte anche nel corso della recente Festa provinciale di Liberazione, organizzata come Federazione della Sinistra, abbiamo registrato un successo rilevante in termini di partecipazione sia negli stand gastronomici, sia alle iniziative politiche. È un fatto importante: la partecipazione alle nostre feste, in periodi in cui la concorrenza delle feste dell’Unità è particolarmente forte, evidenzia, a mio parere, una ripresa di interesse e di attenzione per le posizioni della Federazione e dei comunisti. Impressione confermata anche dalla riuscita della Festa nazionale di Essere Comunisti di Castell’Arquato.
Credo che la Festa nazionale dell’Ernesto e la Festa provinciale di Liberazione abbiano confermato il valore strategico di queste iniziative e l’importanza di offrire programmi sempre più ricchi e interessanti ai visitatori.
Se posso permettermi un suggerimento direi che sarebbe utile iniziare ad organizzare questi eventi con largo anticipo, a partire dall’inizio dell’anno. In questo modo le compagne e i compagni impegnati nell’organizzazione e nella realizzazione potrebbero lavorare in modo ancor migliore e più efficace. Mi rendo conto che non è facile, gli impegni politici sono pressanti e i fronti da presidiare sono molti, tuttavia uno sforzo in questa direzione consentirebbe di ottenere risultati ancora migliori e permetterebbe di affrontare con meno stress le inevitabili difficoltà.

Colgo infine l’occasione per ringraziare tutte le compagne e i compagni del PRC e del PdCI che hanno lavorato insieme in queste nostre feste, affrontando il caldo afoso e la fatica senza risparmiarsi. Senza il loro impegno e la loro generosità semplicemente non sarebbe stato possibile.

Massimo Ruffini
Segretario della Federazione di Bologna
P.d.C.I.