Commento di Giuseppe (Peppino) Ibba – Segreteria Regionale PRC Sardegna

Scusatemi se inizio dalla fine ossia dall’arrivo al porto di Olbia stanchi e assonnati dopo un bel po di chilometri in auto e la “traversata in mare”, come diciamo noi isolani, ma NE E’ VALSA LA PENA.

Ci voleva, bella, autentica, genuina, popolare, politica, comunista, LA FESTA. Abbiamo gettato le fondamenta del nuovo partito, di massa, di popolo, rivoluzionario, comunista, come noi lo vogliamo. Abbiamo bisogno di tutti diceva Gramsci, nessuno escluso, e questa festa è stata la dimostrazione che il cammino è iniziato ed è irreversibile, travolgente e coinvolgente, per chi ci sta.

Le varie “sigle e siglette” che ormai abbondano nella così detta diaspora comunista le lasciamo a chi vuole dividere e non unire. I veri comunisti erano li a Bologna, con passione, dedizione, entusiasmo e tanto tanto lavoro militante.

E’ stata una festa dagli alti contenuti politici ma anche un’occasione per vedere e rivedere tanti compagni e compagne, parlarci, confrontarci, dibattere, ascoltare e riflettere; ne avevamo bisogno.

Sono stati affrontati temi e dibattiti di grande spessore e attualità ma il vero filo conduttore della festa è stato a mio parere la voglia di stare assieme, la voglia di costruire-ricostruire l’appartenenza a qualcosa che senti tuo, quasi intimo, quel popolo comunista che non si arrende, che non piega la testa ma anzi rilancia con forza la questione dell’unità dei comunisti, l’esigenza impellente di una forza di massa che si oppone alla deriva qualunquista, buonista (ricordate il buon Veltroni ?) e di mal costume in cui il nostro paese è precipitato.

Non voglio entrare nelle questioni più strettamente politiche (avremo modo in seguito di discuterne) pertanto non posso che ringraziare ancora tutti i compagni e le compagne in particolare i militanti di Bologna, con in testa il “grande” Stefano Franchi, che si sono prodigati con l’entusiasmo e la passione che li contraddistingue per la buona riuscita della festa.

Non vi nascondo che il 30 agosto abbiamo lasciato Bologna con un po di tristezza ma consapevoli che qualcosa di importante è stato fatto, che va coltivato, valorizzato e messo a frutto.

Grazie compagni e compagne. Sono solamente piccole considerazioni ma vengono dal profondo del cuore (rosso naturalmente).

Lucia, Roberto e Giuseppe Ibba.