Commento al CPN del 10-11 Aprile 2010

Si è concluso lo scorso fine settimana il Comitato Politico Nazionale del Prc. All’ordine del giorno la valutazione delle elezioni regionali e la discussione sul congresso della Federazione della Sinistra, le alleanze elettorali e la nuova fase politica. Qui vi presentiamo alcuni tra i materiali del Cpn (nei prossimi giorni integreremo con altro materiale) che aiutano a capire la discussione.

La prima. Il Cpn si è concluso, come al solito, con la votazione di documenti finali. Sono stati presentati 4 odg conclusivi, posti in votazione. Un odg di Vito Nocera ed altri, un odg presentato dalla componente FalceMartello, uno presentato dall’area politico-culturale de l’Ernesto ed uno dalla segreteria nazionale. Va però rilevato quanto segue. L’odg della segreteria (che come è oramai prassi e malcostume non è stato neanche sottoposto alla discussione con le compagne ed i compagni che sono fuori dalla segreteria nazionale … la tanto decantata gestione unitaria mostra quindi tutta la sua strumentalità, mettendo in luce la poca disponibilità al confronto con tutte/i) ha avuto una palese opposizione da una parte consistente della maggioranza stessa che governa il partito, con una distinzione, anche nel voto, di due membri della segreteria su otto (il 25%). Questi, infatti, hanno attaccato la linea del partito, di celebrari entro l’anno il congresso della Federazione della Sinistra. Il motivo, argomentato con diversi toni ad accenti esprime però la comune preoccupazione che questo percorso assomigli troppo ad una “ricomposizione tra Prc e Pdci”. Ancora una volta, quindi, il segretario nazionale non raccoglie il consenso di una fetta della maggioranza a lui politicamente vicina (e che già in passato si era differenziata negli interventi politici e nelle votazioni negli organismi dirigenti).

La seconda è che l’esigenza primaria che ha spinto i compagni e le compagne del Cpn che fanno riferimento all’area politico-culturale de l’Ernesto a presentare un odg alternativo, è nata dal fatto che, su un punto centrale del dibattito politico, la segreteria continua ad essere reticente. In quattro pagine di documento, infatti, non c’è il minimo cenno al tema centrale della “questione comunista”, a come essa debba essere declinata ed al rapporto da avere (dentro e fuori la FdS) con il PdCI e le centinaia di migliaia di militanti che in questi anni si sono allontanati da questi due partiti. Un tema quindi tutt’altro che secondario o derubricabile, vista la peculiare situazione della sinistra e dei comunisti in Italia. E visto anche il dibattito che periodicamente su questo aspetto si registra nel Prc.

La terza considerazione è che, tra i vari Odg tematici, ne è stato presentato uno a firma Catone-Dalmasso, che poneva il tema dell’avvio di una riflessione teorica e politica tra i comunisti in Italia. Questo, che ha raccolto 17 voti a favore e 20 contro, ha registrato una significativa astensione di settori maggioritari del partito che, quindi, non si oppongono all’avvio di questa ricerca e di questa riflessione. Un segnale che, al di là dei numeri, risulta davvero interessante e da non sottovalutare.

Vi presentiamo quindi il documento finale de l’Ernesto e l’Odg a firma Catone-Dalmasso. Nei prossimi giorni integreremo con altro materiale.

Buona lettura