«Come se fosse all’opposizione»

Dove troverà Prodi i soldi per il taglio del cuneo fiscale?

P. Non ci sarà nessun aumento delle imposte. Dobbiamo abbassare i costi del lavoro, aumentando il costo del lavoro precario e diminuendo il costo di ogni ora lavorata.

B. Prodi fece approvare l’imposta-rapina Irap, che colpisce aziende. Per un taglio di 5 punti si dovrebbero intaccare contributi pensionistici.

P. Confermo la riduzione di 5 punti nel primo anno. Nessuna pensione sarà intaccata.

Cosa si poteva fare per limitare le conseguenze negative prodotte dall’euro?

B. L’Euro è stato introdotto con troppa fretta e senza precauzioni. Con i piccoli esercenti, che sono il 70%, non è stato possibile fare accordi.

P. Noi avevamo istituito una commissione centrale e altre provinciali per controllare l’introduzione dell’euro. Non sono mai convocate.

B. Non avevano nessun potere di intervento sul mercato. Servivano solo a mandarci amici e parenti.

Non c’è stata risposta alla prima domanda: dove trovare i soldi per ridurre il cuneo?

P. Con la modulazione del costo lavoro stabile e di quello precario. Con l’intervento sulla rendita finanziaria. Con la lotta all’evasione fiscale. Non ci saranno mai i soldi per ridurre il cuneo se spesa pubblica continuerà a crescere senza controllo.

B. I conti disastrati noi li abbiamo ereditati. Nel 2001 abbiamo trovato un buco 37mila miliardi, che ci portava a un deficit ndel 3,2%. Oggi siamo al 4,1 e le previsioni per il 2006 sono positive.

P. Se si è contenti di un deficit al 4,1% il paese messo male. Non bastano le previsioni. Lei parla come se negli ultimi cinque anni fosse stato all’opposizione invece che al governo.

B. La nostra conduzione è stata miracolosa.

Perché nell’affrontare l’immigrazione non si pensa mai a una legge seria?

B. Siamo il paese europeo con meno immigrati, regolari e irregolari. La sinistra vuole aprire le porte ai clandestini chiudendo i Cpt. Abbiamo regolarizzato 630mila immigrarti.

P. Le file dimostrano che non c’è stato nessun conto preciso e non è stato programmato nulla. La Bossi-Fini favorisce arrivo clandestini, che poi vengono regolarizzati.

B. Mi stropiccio occhi e orecchi. I regolarizzati non sono mica arrivati con noi, ma col centrosinistra.

Come risolvere il problema delle comunità che si oppongono a opere come la Tav?

P. Con un accordo serio con le comunità dove si fanno lavori pubblici. Noi abbiamo iniziato e progettato queste opere pubbliche e con noi saranno completate. Oggi l’Italia è piena piccoli cantieri non finiti e non finanziati.

B. Demagogia pura. I cantieri aperti sono i più grandi del mondo e ci lavorano 450mila persona. Se vince, la sinistra non potrà fare nulla. Prc, Pdci e verdi sono pregiudizialmente contro le opere di modernizzazione.

Quante donne mettereste nel governo?

B. Abbiamo aumentato la presenza delle donne nelle nostre liste. Ma non è facile convincere persone che non sono disposte a lasciare famiglia e marito per trasferirsi a Roma.

P. Ci doveva essere una legge su quote rosa. Non è stata fatta perché la maggioranza non la ha voluta. Alla commissione europea, ho messo una quota del 30%.

Se Prodi vince, azzererà la Moratti?

P. Non vogliamo cancellare tutto quello che ha fatto il centrodestra. Della riforma scuola non condividiamo la scelta prematura a 13 anni e l’umiliazione delle scuole tecniche. E dobbiamo ridare dignità insegnanti.

B. I suoi «danti causa» la vogliono azzerare.

P. Io non ho «danti causa». Sono il capo della coalizione e la pregherei di osservare più rispetto.

B. La sua coalizione è in lite su tutto, gli ha dato solo cinque deputati e la ha già mandato via quando a D’Alema e il Pci hanno voluto.

Cosa farete sul conflitto di interessi?

B. Il conflitto con Mediaset non esiste: non ha mai attaccato la sinistra ed è equilibrata. Il conflitto di interessi vero è quello tra la sinistra, le sue giunte e la lega delle cooperative che hanno appalti da giunte di sinistra e utili non tassati.

P. Non disciplineremo il conflitto di interessi in modo vendicativo. Non ho nulla contro Mediaset. Ma non possiamo più avere premier che va fuori e dentro come con una porta girevole ogni volta che legifera su cose che sono anche suoi interessi.

B. Sono uscito solo dalle riunioni del governo solo 4 volte, perché si deliberava su cose che riguardavano il mio gruppo.

P. Sono già un’enormità.

Come vi comportereste in caso di intervento chirurico contro l’Iran?

B. Siamo per una conclusione senza intervento militare. Gli sforzi della comunità internazionale sono tesi a questo.

P. Vogliamo la pace. Sappiamo che a volte occorre impegnarsi. Ma lo faremo solo con una decisione Onu.