Colloquio con Paolo Maras (Sult)*

Sciopero nel trasporto aereo. Le ragioni del sindacato

* componente della Segreteria Nazionale Sult Trasporto Aereo

L’assemblea degli Assistenti di volo aderenti al Sult ha approvato ieri a Fiumicino un pacchetto di 192 ore di sciopero per il 2005. Le prime 48 ore saranno effettuate i prossimi 30 e 31 agosto. Una decisione clamorosa che fa saltare la classica tregua estiva nel settore dei trasporti. Una decisione tuttavia obbligata se si pensa che pochi giorni fa l’Alitalia, con una mossa a sorpresa e senza precedenti, ha revocato i diritti sindacali del Sult.

La fase acuta dello scontro fra il sindacato di base e la compagnia aerea inizia nel gennaio di quest’anno quando il Sult non firma le modalità applicative del contratto sottoscritto il 18 settembre 2004, contratto peraltro ritenuto dallo stesso sindacato estremamente gravoso sul piano dei carichi di lavoro, dei ritmi e delle riduzioni del personale. Le parti non trovano il punto di equilibrio tra aumenti di produttività e risparmi da una parte; vivibilità dell’attività di lavoro, tutela della sicurezza del trasporto e incolumità degli equipaggi dall’altra.

Rotti i ponti con il Sult l’Alitalia tratta con le altre Organizzazioni Sindacali e il 25 febbraio definisce un accordo applicativo giudicato dal Sult . Scattano quattro giornate di sciopero. L’adesione alle proteste supera ampiamente la normale rappresentanza del Sult che, va ricordato, è il sindacato di maggioranza relativa tra gli Assistenti di volo Alitalia (oltre mille su un totale di 4.000 a tempo indeterminato e 1.700 a tempo determinato). La vertenza continua e a seguito dei cavilli con cui la Commissione di Garanzia ostacola le iniziative di lotta del Sult due componenti della Segreteria Nazionale del sindacato, Andrea Cavola e Paolo Maras, attuano nel maggio scorso uno sciopero della fame davanti al Ministero dei Trasporti. Uno dei motivi della protesta è proprio il superamento di una norma che obbliga i sindacati a firmare il contratto collettivo pena l’esclusione dal tavolo delle trattative. Forzando all’inverosimile tale norma l’Alitalia il 4 agosto scorso ha revocato i diritti sindacali del Sult. Da questo punto parte la nostra conversazione con Paolo Maras.

Come si spiega la decisione dell’Alitalia di non riconoscere più il Sult visto che siete firmatari di contratto?

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La forma di rappresenta sindacale in Alitalia è la Rsa (Rappresentanze sindacali aziendali). Da tempo il Sult si batte per istituire le Rsu (Rappresentanza sindacale unitaria). Anche questo elemento rappresenta un fattore di conflittualità collegato con quelli appena descritti?

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Confortata dal procedimento della magistratura l’Alitalia vi nega oggi i diritti sindacali non risparmiando l’atto simbolico di smontare le vostre bacheche al centro equipaggi di Roma e Milano. Tra i lavoratori come è vissuto questo momento?

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Come sta rispondendo la categoria a questa strategia di lotta?

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Dinanzi a una situazione così critica quali sono i margini di trattativa?

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La dichiarazione degli scioperi del 30 e 31 agosto sta già sollevando il canonico sdegno della quasi totalità della stampa italiana. E’ il solito fuoco di fila finalizzato a condizionare negativamente l’opinione pubblica nei confronti delle proteste dei lavoratori dei trasporti. Come controbatte il Sult?

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da: www.rifondazionelazio.it