Cindy Sheehan allontanata dal Congresso USA per slogan contro la guerra in Iraq

CINDY SHEEHAN ALLONTANATA PER SLOGAN CONTRO GUERRA IN IRAQ (ANSA) – WASHINGTON, 1 FEB – La polizia del Congresso ha prontamente sventato, ieri sera, la presunta minaccia alla sicurezza costituita dalla maglietta pacifista della ‘Madre Coraggio’ d’America Cindy Sheehan, presentatasi, regolarmente invitata da una deputata, sulla tribuna del pubblico per seguire il discorso sullo Stato dell’Unione del presidente George W.
Bush.
La Sheehan, mamma di un soldato caduto in Iraq, divenuta una leader dell’opposizione pacifista al presidente Bush, e’ stata arrestata nell’aula del Congresso e portata via, prima che il discorso iniziasse, perche’ indossava la maglietta con uno slogan contro la guerra in Iraq.
Il suo arresto ha suscitato polemiche e interrogativi, perche’ appare una violazione ‘preventiva’ della liberta’ d’ espressione compiuta nel tempio della liberta’ d’espressione, il Congresso dell’Unione, dove e’ si’ proibito manifestare, ma dove Cindy assicura che non aveva alcuna intenzione di interrompere il discorso del presidente (e, comunque, non l’ aveva ancora fatto).
In un messaggio sul sito web del regista Michael Moore, la Sheehan esprime il proprio malessere a vivere in un Paese che limita la liberta’ di critica nei confronti del potere. La madre di George Casey, caduto in Iraq a 24 anni nel 2004, era nella tribuna del Congresso invitata da Lynn Woolsey, deputata democratica della California, che le aveva dato, com’era suo diritto fare, un biglietto per la galleria del pubblico (Galleria 5, fila A, posto 7).
Per la Woolsley, la Sheehan ‘ha fatto la differenza’ innescando il dibattito sul ritorno a casa delle truppe in Iraq.
Quando s’e’ tolta il cappotto e ha mostrato la sua T-shirt, la polizia del Congresso l’ha avvertita che, cosi’, non poteva seguire il discorso. Lei ha fatto come se nulla fosse e gli agenti l’hanno allora portata via dalla tribuna ammanettata, pochi minuti prima che il presidente entrasse nell’aula, dov’e’ comparso in lieve ritardo sul programma (cosa, per lui, eccezionale).
Cosi’, mentre Bush faceva il discorso, la Sheehan era in un commissariato nei pressi del Campidoglio, dove le e’ stato contestato il reato di dimostrazione nell’edificio del Congresso, un’infrazione minore, e da dove e’ stata rilasciata.
La contestazione e’ stata successivamente derubricata a condotta illegale.
Ieri, la Madre Coraggio, reduce dal Forum ‘anti-Davos’ di Caracas, aveva partecipato a una manifestazione alternativa al discorso sullo Stato dell’Unione di CodePink, un gruppo pacifista femminile, ed aveva protestato contro la guerra di fronte alla Casa Bianca, scandendo lo slogan ‘Fuori da casa nostra’.
La Sheehan non e’ nuova agli arresti a Washington: fu gia’ ammanettata in settembre durante manifestazioni con centinaia di altri pacifisti davanti alla Casa Bianca.
La donna divenne una leader anti-guerra l’estate scorsa, quando, per tutto il mese di agosto, fece la posta al presidente Bush, che non volle incontrarla, al ranch di Crawford in Texas, per chiedergli conto della morte del figlio. (ANSA).