Cina, rapporto sui diritti umani negli Usa. Pesanti critiche al governo statunitense

Decisa risposta del governo cinese alla polemica dei giorni scorsi, sorta in seguito alla pubblicazione, lo scorso 8 aprile, di un dossier di valutazione dei diritti in Cina stilato dal Dipartimento di Stato Usa, che sottolinea il peggioramento della situazione nel 2010, in cui “vi sono stati assassinii ed esecuzioni senza processo, prolungate detenzioni illegali in prigioni segrete, torture sistematiche, minacce nei confronti di scrittori e giornalisti dissidenti”.

Proprio oggi in Cina l’ufficio di stampa del Consiglio di Stato ha pubblicato un rapporto sui diritti umani negli Usa, che afferma quanto, nello stato nord americano, la società sia “afflitta dalla cultura delle armi da fuoco, da un grave razzismo mentre una crescente parte della popolazione è diventata più povera”, evidenziando inoltre il costante rifiuto da parte statunitense di adempiere importanti obblighi internazionali.

Il botta e risposta tra Washington e Pechino si fa sempre più intenso, ma, secondo quanto afferma il portavoce del ministro degli Esteri Hong Lei, tale dialogo dovrebbe “basarsi su un rispetto reciproco e su una condizione di uguaglianza tra le parti”, senza prevedere la possibilità di utilizzare “il pretesto dei diritti umani” per interferire negli affari interni cinesi, non trovandosi gli Usa, “nella posizione di poter criticare la situazione dei diritti umani in altri paesi”.