Cheney e i soldi della Halliburton

Interessi personali.

Un lampante e agghiacciante conflitto di interessi. Difficile spiegare altrimenti la posizione del vice presidente degli Stati Uniti Dick Cheney, tra i più accesi sostenitori della guerra contro all’Iraq e al tempo stesso benefattore di una delle principali aziende candidate alla ricostruzione del paese dopo la guerra. Secondo quanto ha rivelato il quotidiano britannico The Guardian l’alto rappresentante dell’amministrazione Bush continua infatti ad essere pagato dalla sua ex azienda, la Halliburton. La ditta texana si è già aggiudicata un mega contratto dal Pentagono per spegnere gli incendi dei grandi pozzi petroliferi iracheni in caso di conflitto, ma è anche in lizza per la ricostruzione del paese. I pagamenti ricevuti da Cheney figurano sulla sua denuncia delle tasse del 2001: risultano sotto la dicitura “compensi rinviati” e ammontano a un milione di dollari.
Cheney lasciò la Halliburton nel 2000, quando si candidò come vice di George W. Bush alle presidenziali e concordò di incassare la sua liquidazione in cinque rate. L’azienda, che nega ci sia un collegamento con i contratti sottoscritti con il Pentagono, si rifiuta però di rendere noto l’ammontare della somma dovuta mentre l’ufficio del vice presidente ha ammesso di non essere al corrente del fatto e che si informerà.

La Halliburton è una delle cinque corporation statunitensi che sono state invitate dalla Casa Bianca a partecipare alle aste per la ricostruzione dell’Iraq dopo la guerra, un’operazione che si annuncia come il più grosso affare dalla Seconda guerra mondiale. Secondo le prime stime si parla per i soli lavori preliminari (ricostruzioni scuole, porti e strade) di oltre 900 milioni di dollari. Inoltre le aziende coinvolte si troveranno in una posizione avvantaggiata per il futuro. Il dipartimento della Difesa ha già concesso importanti contratti a una delle associate della Halliburton, la Kellog Brown & Root (Kbr) che è stata incaricata di intervenire in Iraq in caso di incendio dei pozzi petroliferi, quindi già in pole position per la ricostruzione e la “riassegnazione” dell’industria petrolifera irachena. La Kbr ha già incassato 33 milioni di dollari dal Pentagono per specifici progetti collegati alla “guerra contro il terrorismo”, tra questi la costruzione del campo di detenzione di Guantanamo a Cuba per i prigionieri di Al Qaeda.

Nei cinque anni in cui Cheney ha guidato la Halliburton, l’azienda da raddoppiato i contratti con il ministero della Difesa, a cui sono corrisposti altrettanti finanziamenti alle campagne elettorali del partito Repubblicano.