Chavez considera Putin un “alleato antimperialista”

Chavez considera Putin un “alleato antimperialista”

Il presidente del Venezuela Hugo Chavez si è recato alla fine di giugno in visita ufficiale nella Federazione Russa e in Bielorussia, accompagnato da un’importante delegazione di ministri della Repubblica Bolivariana. Nel corso della sua permanenza in Russia, Chavez si è incontrato con Vladimir Putin e con il massimo rappresentante della Camera di Commercio Evghenij Primakov, già premier, alla fine degli anni ’90, di un governo che ebbe l’appoggio dei comunisti. Chavez si è incontrato anche con Ghennadij Zjuganov, presidente del Partito Comunista della Federazione Russa.

Di seguito ampi stralci di una nota apparsa nel sito “Redglobe.org”, al
momento dell’arrivo di Chavez a Mosca.

(.) La nuova visita del Capo dello Stato venezuelano comprende anche un
esame dei progressi relativi agli accordi sottoscritti con il suo omologo
Putin, che hanno fatto si che le relazioni bilaterali si siano approfondite
in ambiti come i trasporti di carichi pesanti e la tecnologia. Secondo
l’ambasciatore della Repubblica Bolivariana del Venezuela in Russia, Alexis
Navarro Rojas, attualmente il Venezuela e la Russia stanno valutando la
possibilità di installare una fabbrica di alluminio nel paese
latinoamericano; egli ha spiegato che il proposito della costruzione
dell’impianto nel paese latinoamericano è quello di elaborare prodotti con
materia prima proveniente da questa nazione e con tecnologia russa (.)

(.) Il presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Hugo Chavez
Frias ha definito molto importante la posizione assunta dal Governo russo,
diretto da Vladimir Putin, rispetto alla pretesa egemonica del Governo degli

Stati Uniti nel mondo. Al suo arrivo nella città di Mosca, il presidente
venezuelano ha assicurato che le recenti dichiarazioni del suo omologo
Vladimir Putin di fronte all’ultimo Vertice del Gruppo degli 8, sono state
chiarissime e in difesa del rispetto della sovranità dei popoli. “E’ stata
una posizione molto ferma, ed era da molto tempo che non sentivo un
presidente russo parlare dell’impero, pronunciandosi per il rispetto della
sovranità”, ha segnalato.

Egli ha fatto notare che nella sua recente visita in Europa, George W. Bush
ha mancato di rispetto nei confronti dei popoli quando ha assicurato che
occorre rendere indipendente il Kosovo; ed ha aggiunto che “il primo popolo
che dovrà acquisire l’indipendenza è il popolo degli Stati Uniti, un popolo
soggiogato dall’impero”. A tal riguardo ha messo in risalto la riunione del
presidente Putin con i suoi omologhi di Serbia e Albania e ha affermato che
“tutti nel mondo non devono farsi trascinare nelle pazzie dell’impero
nordamericano”.

Ha considerato importante il fatto che i governi di Europa e Asia “giocando
un ruolo importantissimo, pongano un freno alle pretese della dittatura
mondiale di un gruppo di persone che si credono i padroni del mondo”.

Chavez ha ribadito anche che sono ogni giorno di più i popoli e i governi
che alzano la testa e che “vogliono porre un limite all’impero e auspicano la necessità di un mondo multipolare, di pace”; allo stesso tempo ha rimarcato il fatto che la posizione della Russia a riguardo risulta altamente positiva per ” coloro che sono minacciati dall’impero, che rappresentano la maggioranza dei popoli del mondo, i popoli più oppressi, specialmente in America Latina, che è stata considerata per 200 anni il suo cortile di casa, dove gli USA hanno il diritto di fare, disfare, distruggere, ricostruire, collocare governi, distruggere governi, uccidere governi. Tutto ciò deve finire!”.

Ha aggiunto che per l’America Latina rappresenta un’eccellente notizia il
rafforzamento della Russia in diversi ambiti; e che questa nazione “continui

a rafforzarsi, a delineare una sua nuova strada e a chiamare il mondo al
rispetto per la sovranità, la pace e la democrazia internazionale”.

Il presidente Chavez ha voluto mettere in risalto le dichiarazioni del
presidente della Camera di Commercio e Industria di Russia, Evghenij
Primakov, che ha assicurato che la Russia non procederà a rimorchio degli
Stati Uniti; la Russia camminerà con le proprie gambe.