C’era una volta…”

Mi piacerebbe scrivere una favola, come mi piaceva ascoltarle da bambino, ma non ci riuscirei.La fantasia è assopita da una quotidianità in cui non si sa più dove finisce la realtà e dove comincia la finzione: l’apparire ha preso così prepotentemente il sopravvento sull’essere che si fatica a fermarsi un momento per pensarSi. Sembra di vivere in un labirinto di specchi, anche deformanti, che ti confondono la verità.Tutti i giorni però si fa la spesa, si pagano le bollette, si va in farmacia e in questo la realtà non è confusa. Potrebbe sembrare anacronistico, ma mi torna alla memoria un pezzo dei “Promessi Sposi” del Manzoni, quando Renzo porta i capponi ad “Azzeccagarbugli” e i capponi, che stavano a testa in giù, e stavano male, si beccavano tra loro invece di ribellarsi a chi li teneva in quella posizione. A questo punto la domanda nasce spontanea, come diceva Lubrano:Siamo in grado di non essere capponi ?
Benigni, premio oscar per il film “La vita è bella”, dopo la notizia che il nostro Presidente del Consiglio ha parlato al congresso degli U.S.A., si è espresso:
– Berlusconi rappresenta la commedia dell’arte – .
Ora il centrodestra, se con questa ennesima trovata, vince le elezioni, significa che l’apparire ha definitivamente messo al tappeto l’essere.
Io però non mi sono mai sentito un cappone, anche se mi ci hanno trattato, e come me chissà quanti altri. Ma è dimostrato che lottare da soli significa perdere! Allora è tempo di chiudere con le lamentele quotidiane sulle file d’attesa per una visita specialistica, è tempo di chiudere con il mugugno per i soprusi che tutti i giorni dobbiamo subire da chi si crede il difensore dei diritti, forse quelli suoi, allora non sono diritti ma privilegi.
Purtroppo il privilegio nel nostro “paese di …” è una costante che tocca tutti, da destra a sinistra, considerato da molti come un diritto acquisito.
Ma di acquisito c’è rimasto ben poco quando non si arriva alla fine del mese e non solo, qui c’è in gioco la sopravvivenza della generazione futura, è a rischio soprattutto la dignità che permette ad ognuno di sentirsi parte integrante della società, con la sua intelligenza, con la sua volontà, con la sua personalità.
E adesso deve entrarci per forza l’OTTIMISMO !
I giovani ci sono, ce ne sono tanti, sani e volonterosi, è la nostra vera ricchezza, non mettiamola in mano alle banche del consumismo !
Coinvolgiamoli per un progetto che deve garantire, a loro soprattutto e a quelli meno giovani, una vita dignitosa, nel rispetto delle regole sancite da quella costituzione, che si è voluta con determinazione, dopo l’esperienza funesta del nazifascismo, per la quale alcuni hanno pagato con l’estremo sacrificio e che adesso si vorrebbe cambiare perché ritenuta “anacronistica”.
OTTIMISMO allora, diamo spazio alle forze giovani, aiutiamoli ad aiutarci !!!
Nota:
Il 25% circa degli italiani ha un’età superiore a 65 anni e con diritto di voto.
Considerato che il 18% circa non può votare perché minorenne, significa che l’età media dei votanti è molto alta.Chi penserà al futuro di quel 18% ?
“MEDITATE GENTE, MEDITATE !”