Caramba che … impresa! PNL CINESE: +11,9%

Nei primi tre mesi del 2010, il PNL (prodotto nazionale lordo) cinese è aumentato di ben l’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Si tratta di un dato numerico apparentemente arido, che tuttavia mostra un tasso di sviluppo formidabile della formazione economico-sociale (prevalentemente) collettivistica del gigantesco paese asiatico: un ritmo di incremento assolutamente irraggiungibile sia per le metropoli imperialistiche occidentali che per una potenza capitalistica emergente quale l’India, dovuto essenzialmente agli enormi investimenti pubblici (non a quelli privati, delle multinazionali estere o della borghesia autoctona) ed all’aumento del potere d’acquisto degli operai e contadini cinesi.
Tra le altre notizie interessanti fornite dagli organi di informazione cinesi, spicca il fatto che il saggio d’inflazione è calato in marzo al 2,2% (rispetto al mese di febbraio, in cui risultava pari al 2,6%), mentre le vendite al dettaglio in Cina sono aumentate del 17,6% rispetto all’anno precedente. Le importazioni cinesi dal resto del mondo, Stati Uniti compresi, risultano inoltre aumentate ad un ritmo molto più veloce delle esportazioni, rendendo ancora più senza fondamento le affermazioni della (pessima, aggressiva e militarista) amministrazione Obama sulla presunta “necessità di rivalutare lo yuan”, la moneta cinese.
In ogni caso siamo in presenza di una serie di elementi concreti molto positivi, che dimostrano ulteriormente la validità e la forza propulsiva del sistema socialista cinese.

Fonte: “China’s GDP grows 11,9% in Q1”, 15/04/2010, in www.chinadaily.com.cn