Bielorussia e Venezuela sono vicine

Traduzione di l’Ernesto online

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Aleksandr Lukashenko ha dichiarato a Minsk il 12 novembre (fonte agenzia Belta): il Venezuela ha “salvato” la Bielorussia fornendole il petrolio nel momento in cui la Russia fa pagare il suo gas a prezzi di mercato. Il commercio petrolifero tra i due paesi è intenso, attraverso i porti dell’Ucraina e del Baltico. La società mista Petrolera BeloVenezolana ha cominciato a sfruttare il giacimento petrolifero di Guara Este nel 2007 e ha ricevuto il segnale verde per altri tre giacimenti nel 2008. Nel 2009 Minsk ha anche avviato prospezioni a Jofeir (Iran).

In cambio del petrolio, la Bielorussia si è impegnata a costruire migliaia di abitazioni per i poveri in Venezuela. Anche le imprese bielorusse che costruiscono trattori Belaz e MAZ apriranno una joint- venture nella provincia venezuelana di Barinas. Un progetto simile riguarda la fabbricazione di calzature bielorusse in Venezuela, con trasferimento di tecnologia chiavi in mano, mentre Minsk importerà caffè venezuelano.

La Bielorussia sembra conservare una linea diplomatica indipendente, malgrado il suo avvicinamento recente all’Unione Europea (per interposizione di Silvio Berlusconi). Lo scorso dicembre, Minsk ha siglato un protocollo di collaborazione militare con la Libia il cui contenuto non si conosce. Un emissario di Lukashenko si è ancora recato il mese scorso a Tripoli. La Bielorussia fa anche parte del Movimento dei non allineati, di cui è l’unico membro in Europa.

Durante la sua visita in Bielorussia in ottobre, Chavez aveva sottolineato che questo paese ha resistito bene alla crisi finanziaria. In Bielorussia, la disoccupazione resta inesistente, e i livelli di educazione e sanità sono stati conservati, ha dichiarato Chavez. Questa situazione potrebbe ad esempio far riflettere la Lituania, membro dell’Unione Europea, dove un sesto della popolazione è ridotto a vivere di aiuti alimentari forniti dalle ONG, in particolare Caritas.

Il mese scorso, Hugo Chavez si è anche recato in Ucraina e ha sottolineato il ruolo che questo paese potrebbe giocare con l’avvento di un mondo multipolare.

In precedenza, Chavez aveva ottenuto da Mosca la firma del presidente Medvedev per la costruzione della prima centrale nucleare nel suo paese.