BERTINOTTI INAUGURA LA CASA COMUNE ,NON SARÀ SOLO CARTELLO ELETTORALE

Una sede «simbolica». Un «cantiere politico dove costruiremo il nuovo soggetto unitario della sinistra». Fausto Bertinotti inaugura la «casa comune» della Sinistra Arcobaleno, «che, se rimanesse un cartello elettorale, non avrebbe davvero motivo di suscitare entusiasmo». Il quartier generale che coordinerà la campagna elettorale della Sinistra Arcobaleno è un grande appartamento, a due passi dalla centralissima via Veneto. «Un luogo allegro, colorato – dice Bertinotti – che rappresenta un modo nuovo di fare politica, partecipata e divertita, per superare il carattere plumbeo che la politica prevalente sta portando». Alle pareti pannelli colorati, ideati dalla venticinquenne Luna Sanchini, che interpretano tutti gli articoli della Costituzione legati al lavoro. Vento nuovo, insomma, che dovrà soffiare in tutte le 255 nuove sedi della Sinistra Arcobaleno sparse sul territorio (91 sedi messe a disposizione dai partiti e 164 aperte ex novo), per portare avanti «tre grandi idee di liberazione: quella delle lavoratrici e dei lavoratori da ogni sfruttamento, la liberazione di donne e uomini da ogni fondamentalismo e liberazione dell’ambiente da una economia di distruzione». E su tutti la cura per la «malattia sociale fondamentale, che è la precarietà». Per dare concretezza a «queste tre grandi direttrici», la Sinistra Arcobaleno lancia quattro giornate di mobilitazione: il 29 marzo su salari, pensioni e costo della vita, il 4 aprile su libertà e diritti civili, il 5 sull’ambiente, infine il 7 su lavoro e lotta alla precarietà