Assemblea NO WAR del 15 luglio – Adesione dell’Internationa Action Center

ADESIONE DELL’ INTERNATIONAL ACTION CENTER

(Presieduto da Ramsey Clark)

Noi dell’International Action Center dagli Stati Uniti vogliamo trasmettere i nostri saluti di solidarietà alla Assemblea Nazionale in programma per il 15 luglio a Roma ed ai membri del senato italiano che hanno deciso di votare NO al finanziamento della partecipazione italiana nella occupazione illegale dell’Afghanistan.

Il governo degli Stati Uniti ha scatenato una guerra contro l’Afghanistan a seguito degli attacchi dell’11 Settembre 2001 a New York e Washington, usando come pretesto la ipotetica presenza di terroristi in quel paese asiatico. Adesso, quasi 5 anni dopo quei fatti, c’è una alleanza tra gli USA e le potenze coloniali dell’Ottocento che attualmente costituiscono la NATO, la quale cerca di imporre il dominio straniero sul popolo dell’Afghanistan. Queste truppe straniere non hanno maggior diritto di essere in Afghanistan di quanto non ne abbiano di essere in Iraq, vale a dire: non ne hanno alcun diritto.

Il movimento contro la guerra negli USA è sempre stato incoraggiato dal carattere di massa del movimento per la pace in Italia, fatto di milioni di persone pronte a scendere in piazza per opporsi alla guerra. Nemmeno il regime di destra di Berlusconi ha potuto completamente ignorare la resistenza della popolazione italiana. Adesso che è in forza un cosiddetto governo di centro-sinistra, vogliamo sperare che esso sia meno capace di vendere qualsivoglia partecipazione italiana alle guerre imperialiste statunitensi per la conquista dell’Asia occidentale.

Come l’assemblea di italiani e residenti stranieri a Roma il 15 luglio 2006, così anche noi chiediamo che non venga appoggiata la occupazione dell’Afghanistan, senza “se” e senza “ma”. Perchè il migliore dono che il movimento per la pace italiano potrebbe fare – non solo al popolo afghano, ma anche al popolo degli Stati Uniti e del mondo intero – è che i senatori portino fino in fondo questo rifiuto del finanziamento della spedizione italiana in Afghanistan e che il movimento di massa, dalle piazze di tutta l’Italia, renda impossibile la permanenza del contingente italiano.

John Catalinotto,

Sara Flounders,

International Action Center

12 luglio 2006