Appoggio internazionalista, fiducia nella vittoria

Traduzione di l’Ernesto online

Nella visita che ha effettuato a Cipro, il 6-7 aprile, Jeronimo de Sousa, segretario generale del Partito Comunista Portoghese, è intervenuto ad un comizio di AKEL (il partito comunista cipriota), il partito dell’attuale presidente della Repubblica di Cipro, Christofias. Del suo intervento, il giornale comunista portoghese Avante ha pubblicato gli stralci più significativi.

Il 1974 è un anno che segna la storia dei nostri due paesi. In Portogallo, il 25 aprile il popolo portoghese fece una rivoluzione democratica e nazionale – la rivoluzione dei garofani – che pose fine a mezzo secolo di dittatura fascista, conquistò la libertà, realizzò profonde trasformazioni economiche e sociali e aprì orizzonti di speranza per lo sviluppo e il progresso del nostro Paese. Qui a Cipro, all’altra estremità dell’Europa, pochi mesi dopo, nello stesso anno 1974, il vostro paese venne funestato da un terribile avvenimento di senso diametralmente opposto: il colpo di Stato, l’invasione, la divisione e l’occupazione del vostro paese da parte delle forze di occupazione turche con tutte le atrocità, le illegalità e i crimini che tante ferite hanno lasciato e che tanto hanno fatto soffrire – e ancora fanno soffrire – il vostro popolo.

Un autentico crimine concretizzatosi a causa di una cospirazione della NATO approvata nel 1973 in una sua riunione nell’allora Portogallo fascista. Un crimine ben esemplare della natura e delle reali intenzioni di questa organizzazione, recentemente riaffermate e approfondite con l’approvazione del nuovo concetto strategico della NATO al vertice di Lisbona, messo ora in pratica con l’aggressione imperialista al popolo libico.

Un crimine e una situazione di evidente mancanza di rispetto per i diritti umani e la Carta delle Nazioni Unite, la cui continuazione fino ai giorni nostri è responsabilità, in primo luogo, della potenza occupante – la Turchia -, ma anche della cosiddetta “comunità internazionale” – e in particolare delle principali potenze imperialiste – che, mediante la politica dei due pesi e due misure, ha manifestato la sua tolleranza e persino l’appoggio alla strategia di occupazione, divisione, colonizzazione e assimilazione perseguita dalle forze occupanti turche in chiara violazione del diritto internazionale. Ma, se il 1974 è un anno che a Cipro si ricorda con profonda tristezza, a guardare questo comizio, al suo clima e al suo contenuto, al profondo valore simbolico di unità delle due comunità, greco-cipriota e turco-cipriota, allora facilmente ne concludiamo che le parole d’ordine che milioni di portoghesi hanno gridato durante e dopo la rivoluzione portoghese – e che ancora continuiamo a gridare – sono profondamente attuali e valide qui e oggi a Cipro.

Uniti si vince

A osservare questo comizio e la sua forza pensiamo sia appropriato dire che anche qui a Cipro “il popolo unito non sarà mai vinto”. E’ per questo che, davanti a tutti voi -greco-ciprioti e turco-ciprioti – vogliamo manifestare il nostro appoggio solidale e la nostra fiducia nella vittoria della vostra lunga e coraggiosa lotta.

Appoggio e fiducia al vostro impegno a resistere ai tentativi di divisione del popolo cipriota e a insistere nella politica di incontro e di solidarietà reciproca tra le due comunità cipriote, ben dimostrata dalla vostra solidarietà con le recenti manifestazioni sociali nella parte occupata del vostro paese. Appoggio e fiducia alla vostra tenacia a costruire una sola, giusta e affidabile soluzione al problema cipriota – una federazione bi-zonale e bi-comunale, Cipro riunificata con una sola cittadinanza, una sola personalità internazionale e una sola sovranità. Appoggio e fiducia al vostro popolo che saprà costruire con le proprie mani, senza ingerenze o condizionamenti esterni, Cipro unita che si affermi sul piano internazionale come uno spazio e un ponte di pace e amicizia tra i diversi popoli e culture che convivono in questa zona del Mediterraneo. Appoggio e fiducia alla tenace e generosa azione del vostro partito che, affrontando molte avversità, incomprensioni e persino campagne che non hanno nulla a che vedere con gli interessi del popolo cipriota, si è affermato e confermato in tutti questi anni come la grande forza dei lavoratori, del popolo cipriota, della sua unità e lotta. Appoggio, solidarietà e fiducia al ruolo e al lavoro del presidente della Repubblica di Cipro, compagno Dimitris Christofias, per la causa nazionale del popolo cipriota e della sua unità e alla sua instancabile determinazione a trovare, costruire e tracciare il cammino che – nonostante gli attacchi e le campagne ingiuste – mantenga le porte aperte al dialogo, al negoziato e alla soluzione del problema cipriota.

E’ perciò dando contenuto concreto alla nostra amicizia e alla nostra fiducia nella vostra lotta, che siamo qui a confermare la solidarietà dei comunisti portoghesi e ad augurare ad AKEL i maggiori successi nelle elezioni parlamentari del 22 maggio. Successi che saranno di grande importanza per (…) continuare a difendere i diritti, gli interessi e le aspirazioni dei lavoratori e del popolo di Cipro e per dimostrare che anche in questo quadro esistono alternative di sviluppo e sovranità.

Per Cipro del futuro

“L’offensiva che, come i recenti sviluppi nell’Unione Europea confermano, potrà essere bloccata solo con il rafforzamento della lotta sociale e di massa nei vari paesi dell’Unione Europea, con il rafforzamento dei partiti comunisti e delle altre forze veramente progressiste, con un coraggioso intervento politico e ideologico, denunciando le reali cause e responsabilità di questa crisi del capitalismo e con una forte lotta per invertire l’attuale corso dell’Unione Europea e per la costruzione di una vera Europa dei lavoratori e dei popoli, per la quale i nostri due partiti si battono da molto tempo in particolare in seno al Gruppo Unitario della Sinistra Europea/Sinistra Verde Nordica del Parlamento Europeo.

(…) Come la realtà di ciascuno dei nostri paesi evidenzia, i comunisti sono chiamati, in un contesto internazionale segnato da grandi pericoli ma anche da reali potenzialità di sviluppo della lotta rivoluzionaria a grandi responsabilità e sfide. La situazione è propizia a sviluppi bruschi e a volte imprevisti. Ed è per questo che continuiamo a pensare che il rafforzamento dei partiti comunisti, della loro organizzazione, dei loro legami di massa, della loro influenza politica ed elettorale, del loro intervento ideologico, della loro cooperazione tesa a dare visibilità all’alternativa di fondo di cui siamo portatori – il Socialismo -, sono fattori di grande importanza nel determinare i rapporti di forza che risulteranno da questa situazione di profonda crisi del capitalismo e di acutizzazione della lotta di classe sul piano nazionale e internazionale.

Conosciamo bene il vostro partito. Sappiamo del vostro profondo legame con il popolo e con la sua lotta, i suoi interessi e aspirazioni. (…) In Portogallo potrete continuare a contare sull’amicizia e la solidarietà del Partito Comunista Portoghese – che commemora quest’anno i suoi 60 anni di lotta – e di moltissimi portoghesi con la vostra causa nazionale. Confermandovi la nostra volontà di proseguire nelle relazioni di amicizia, solidarietà e cooperazione tra i nostri due partiti, concludiamo questo comizio con un altro slogan che ha segnato la nostra rivoluzione del 1974: “La lotta continua!”. Per il futuro di Cipro, per Cipro del futuro!