Appello per l’aborto di parlamentari: 225 di sinistra 2 di destra. Manca Rutelli

Duecentoventisette parlamentari hanno sottoscritto un appello a difesa della legge 194, cioè la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza. Sono deputati di tutti i partiti, esclusi Alleanza nazionale e la Lega. La stragrande maggioranza dei firmatari però appartiene ai gruppi dell’Unione. Tutti i i gruppi dell’Unione hanno aderito alla raccolta delle firme, anche molti esponenti cattolici della Margherita. Per la destra hanno firmato solo in due: Alfredo Biondi, avvocato liberale di Forza Italia, e Chiara Moroni, giovane deputata socialista e berlusconiana.
Nel testo dell’appello si denuncia una campagna ideologica contro l’aborto e contro i diritti delle donne, e si spiega che per garantire la possibilità di una maternità libera e consapevole è necessario attuare politiche sociali e rafforzare il welfare. “Occorre garantire a tutti i diritti fondamentali al lavoro, alla casa, ad una rete di servizi a sostegno della maternità”.

L’appello è stato scritto e promosso da Katia Zanotti, deputata dei ds che in due giorni ha raccolto le firme. E le firme dimostrano una discreta compattezza dei gruppi di centrosinistra sul tema dell’aborto e della maternità. L’unico punto debole è di nuovo Rutelli. Si legge e si rilegge il lungo elenco di 227 firme, ma il nome del leader della Margherita non si trova. Eppure non si tratta di un appello che sposa posizioni particolarmente radicali. Si conclude con queste parole: “La legge 194 è per noi un rigoroso e saggio punto di equilibrio fra convinzioni diverse da cui non intendiamo in nessun modo arretrare. Da qui la ragione di questo appello, che parte da parlamentari del centrosinistra, ma che vorremmo fosse fatto proprio da tante donne e uomini che in tutta Italia aderiscono e fanno aderire”.