Appello per Bouchta

L’espulsione di Bouriqi Bouchta viola la nostra Costituzione e i diritti fondamentali di ogni persona. Bouchta è stato espulso unicamente per avere espresso delle opinioni che, secondo il “nostro” Ministro dell’Interno, metterebbero in pericolo l’ordine pubblico e la sicurezza nazionale.
La sindrome dello scontro di civiltà cancella i principi fondamentali dello stato di diritto: il “decreto Pisanu” (la reazione italiana agli attentati di Londra), che ha consentito questa espulsione, in chiaro contrasto con la Costituzione (come risulta anche dai più’ recenti interventi della Corte costituzionale), istituisce una disciplina eccezionale – un diritto speciale per stranieri “scomodi” -, eliminando il necessario intervento dell’autorità giudiziaria per ogni provvedimento restrittivo della libertà personale, rendendo vano ogni diritto di difesa (l’eventuale ricorso, dall’estero,non potrà essere deciso prima di due anni), e rivelando come, in sostanza, sia negata agli stranieri la libertà di manifestazione del pensiero. Un organo dell’esecutivo, senza alcun controllo, impunemente può disporre della vita di una persona: un passo in avanti verso uno stato autoritario ed un passo indietro della civiltà giuridica. Contestiamo l’espulsione di Bouchta, in difesa dello stato di diritto e delle libertà fondamentali di ogni persona. Tollerare oggi l’espulsione di Bouchta significa legittimare la pratica sempre più diffusa della restrizione dei diritti in nome della sicurezza: le garanzie dell’habeas corpus vengono sostituite dalla decisione arbitraria di un ministro, un prefetto (un podestà ?).

Alessandra Algostino, Università di Torino, diritto costituzionale comparato
Gianluca Vitale, Avvocato Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione)
Marilde Provera (parlamentare Prc)
Gianni Favaro (segretario provinciale Prc Torino)
Juri Bossutto (consigliere regionale Prc)
Luca Robotti (capogruppo consiglio regionale PdCI)
Franco Turigliatto (segreteria regionale Prc)
Bruno Alemanno (vice-sindaco di Collegno)
Stefano Alberione (Prc Torino)
Sergio Vallero (Prc Torino)
Cesare Allara (Prc Torino – centro culturale Italo-Arabo)
Enrica Mendo (Prc Torino – centro culturale Italo-Arabo)
Kutaiba Younis (Udap)
Sami Hallac (Udap)
Giovanni Amedura (Tavolo Migranti- Torino Social Forum)
Comitato Chiapas (Torino)
Network Antagonista Torinese (csoa Askatasuna, csa Murazzi, collettivo univ. autonomo)